menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto di repertorio

Foto di repertorio

L'influenza stagionale avanza: "Pronti ai ricoveri per i casi più gravi"

In Puglia già 22mila casi nelle ultime 6 settimane. Fedele, Asl Lecce: "Poco tempo ancora per vaccinarsi. Per fronteggiare le urgenze procederemo con il blocco dei ricoveri di elezione"

LECCE – L'influenza stagionale è alle porte. Puntuale come ogni anno, i virus del ceppo A e B arriveranno insieme ai doni di Natale anche se il picco, in Puglia, è atteso nel mese di gennaio.

In tutta la regione si registrano, però, i primi casi di contagio che ammontano a 22mila nelle ultime 6 settimane. Finora la percentuale dei pazienti colpiti da influenza è di 1 ogni mille persone.

“Siamo ancora nella fase iniziale e per il momento il contagio è relativo al solo ceppo A, quello che deriva dall'epidemia di influenza suina del 2010 – spiega Alberto Fedele, direttore del servizio igiene e sanità pubblica della Asl di Lecce -. Il ceppo A, insieme a quello B che non è ancora arrivato in Puglia, è già coperto dai vaccini antinfluenzali disponibili, sia trivalenti che quadrivalenti”.

Come sempre, quindi, la migliore strategia di prevenzione è quella garantita dalle vaccinazioni: la campagna per la somministrazioni dei vaccini è partita agli inizi di novembre e c'è ancora qualche giorno di tempo (pochi, in verità) per effettuare la profilassi.

Sebbene l'influenza di per sé non susciti grandi preoccupazioni, esiste una fascia di soggetti a rischio che, come sempre, è invitata a cautelarsi. Ovvero gli anziani over 65 e i pazienti affetti da patologie croniche come il diabete, malattie renali e cardiovascolari, insieme ai soggetti che assumono cortisone e le donne in stato di gravidanza.

A quest'elenco si aggiungono le persone che assistono quei soggetti fragili che non si possono vaccinare: “Intorno a questi pazienti dobbiamo infatti creare una sorta di cordone, per difenderli meglio”, precisa Fedele.

L'influenza, del resto, può portare anche a gravi complicazioni e nel 2018 si sono registrati almeno 48 ricoveri di pazienti finiti in rianimazione. Quest'anno come saranno gestite le presumibili emergenze?

“Procederemo mettendo in atto le misure già adottate nelle stagioni precedenti – chiosa il direttore -: se si dovessero verificare carenze dei posti letto nelle strutture ospedaliere, predisporremo il blocco dei ricoveri di elezione, soprattutto nelle aree mediche, per lasciar spazio ai casi più gravi legati alle complicazioni di tipo respiratorio”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento