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“La buona sanità esiste”, il ringraziamento di un paziente speciale al Sacro Cuore

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza dell’ex sindaco Francesco Errico dimesso dopo 44 giorni di degenza in ospedale. “Nel reparto di Oncologia assistenza e sostegno morale”

Riceviamo e pubblichiamo un pensiero dell’ex sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, dimesso dopo 44 giorni di degenza presso il reparto di Oncologia (guidato dal direttore facente funzioni, la dottoressa Rosachiara Forcignanò) dell’ospedale “Sacro Cuore di Gesù” che ha inteso fornire una testimonianza diretta della sua esperienza di cura e tributare un ringraziamento al personale medico e sanitario. Un esempio tangibile di buona sanità che lascia ben sperare in una situazione gravosa in questo particolare momento storico segnato dalla pandemia del Covid-19.

“Non mi sembra vero tornare nel mio letto dopo 44 giorni di ospedale. Quarantaquattro giorni tra cui Natale, Capodanno ed Epifania. Quarantaquattro giorni senza la mia famiglia, senza i miei affetti, senza i miei meravigliosi ed insostituibili amici. Senza il mio amato lavoro, senza il mio gatto! Sigillati, giustamente, dall'emergenza Covid. Ma non scrivo queste brevi righe per il mio problema di salute, quello lo affronto in silenzio con serenità, dignità e caparbietà, con il mio solito sorriso cercando sempre e comunque di sdrammatizzare.

Scrivo per parlare del reparto di Oncologia che mi ha accolto e curato in questi giorni. Si tratta di un reparto che mette tutto se sesto nella gestione del paziente oncologico. Professionalità, scrupolo, attenzione, disponibilità, affetto verso tutti i pazienti: un team che lavora in perfetta simbiosi. Ieri uscendo mi sono commosso. Medici, infermieri, Oss, personale di Sanità Service, tutti fantastici. Il paziente viene curato e coccolato come non vi si immagina. Sono un sanitario anch'io e quindi posso permettermi di giudicare.

In ospedali più "altisonanti" si è trattati come numeri. A Gallipoli si è trattati da esseri umani! Non esiste paragone. Potreste dire che mi conoscono tutti e quindi mi è stato riservato un trattamento speciale. Invece no! Lo stesso trattamento è riservato a tutti. E ribadisco a tutti. Scrivo solo per dire grazie a questi angeli. Non dimenticherò mai. Grazie per il supporto morale e materiale, grazie per l'estrema competenza e per lo scrupolo della terapia. Grazie per aver alleviato le mie sofferenze, e devo dire grazie anche ai componenti degli altri reparti con i quali ho avuto a che fare, dal pronto soccorso, alla radiologia, agli anestesisti-rianimatori, alla cardiologia.

Ora bisogna tornare alla normalità ed al mio lavoro che non trascurerò mai. Si ricomincia con la voglia di sempre, consapevole che se ho bisogno c'è chi sa occuparsi amorevolmente e professionalmente di me. A tutti rivolgo ancora un sentito grazie!”

Francesco Errico

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