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Domenica, 5 Dicembre 2021
Salute

L'Asl di Lecce riorganizza i dipartimenti: Rollo nomina i primi sette direttori

Evitare i viaggi della speranza, le diagnosi tardive, l’erogazione di prestazioni inefficaci sono gli obiettivi principali, "Garantire a tutti i livelli appropriati di salute"

LECCE – Il direttore generale dell’Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, ha dato il via al processo di riorganizzazione dei dipartimenti di nuova istituzione, approvato ad aprile, tramite il conferimento d’incarico a sette direttori. A tale proposito, sono state individuate strutture complesse, strutture semplici, quali articolazioni interne a strutture complesse, e strutture semplici dipartimentali quali articolazioni interne al Dipartimento.

Gli incarichi sono così ripartiti fra vari specialisti: alla guida del Dipartimento neuroscienze testa collo è stato nominato Antonio Mocellin, a quello ortopedico e traumatologico Giuseppe Rollo, al nefrodialitico Marcello Napoli, al Dipartimento di chirurgia generale e specialistica Marcello Spampinato, a quello di diagnostica per immagini Luigi Quarta, al governo clinico Fabrizio Quarta, al Dipartimento ostetrico ginecologico Antonio Perrone.
L’incarico ha durata biennale ed è rinnovabile una sola volta.

Il Dipartimento – illustra una nota dell’Asl - rappresenta una organizzazione integrata di unita? operative omogenee, affini o complementari ciascuna con obiettivi specifici, che concorrono al perseguimento di comuni obiettivi di salute. Agisce come organizzazione di rete, della quale costituiscono un concreto esempio le reti per le patologie tempo-dipendenti (trauma - infarto - ictus), la rete oncologica, la rete dell'emergenza neonatologica e pediatrica, la rete dei punti nascita.

La priorita? assegnata è quella di definire tempestivamente il piano delle prestazioni sanitarie (ricoveri e prestazioni specialistiche) – prosegue la nota - da assicurare ai cittadini, in particolare in questa fase di forte ripresa delle attività dopo lo stop dovuto alla pandemia. 
Altro elemento importante è quello di gestire al meglio le risorse professionali, le attrezzature e anche le risorse economiche messe a disposizione mantenendo una forte interconnessione tra strutture ospedaliere e, in generale, tra tutti i servizi, secondo un modello di rete internodale organizzata per livelli di cure via via crescenti. 

“Per adempiere al nostro mandato – ha dichiarato il direttore generale Rollo -, che è quello di garantire a tutti i livelli appropriati di salute, è necessario che vengano chiaramente definite le prestazioni sanitarie che devono essere assicurate ai cittadini, chi, dove e come le deve garantire, seguendo il principio del ‘prendersi cura’. Sulla base del piano delle prestazioni approvato dall’Azienda sanitaria – ha proseguito Rollo -, tutti gli operatori sanitari, medici e non, dovranno garantire i servizi richiesti, nei tempi necessari, attraverso la collaborazione fattiva con dei colleghi appartenenti ad altre specialità, utilizzando al meglio le tecnologie messe a disposizione”.

“Il tutto – ha aggiunto - al fine di evitare, per quanto possibile, i viaggi della speranza, le diagnosi tardive, l’erogazione di prestazioni sanitarie non di qualità o inefficaci. Per far questo ogni Dipartimento dovrà utilizzare al meglio le risorse economiche messe a disposizione dalla Regione per il tramite della Asl. Questa sfida può essere vinta solo grazie ad una organizzazione dipartimentale basata su reti cliniche modernamente strutturate, sapendo che nessuno può vincere una sfida complessa da solo. Le buone performance dimostrate nel corso della recente pandemia è un buon presupposto per la riuscita dell’intero intervento”. ha concluso Rollo.

Il Dipartimento governo clinico ha già avviato l'individuazione dei Dirigenti delle Unità operative semplici dipartimentali. Saranno nominati prossimamente i direttori dei Dipartimenti: cardiovascolare, medico–geriatrico, medicine specialistiche, oncologico, pediatrico, diagnostica di laboratorio, del farmaco, assistenza territoriale, medicina fisica e riabilitazione, indirizzo gestione e controllo, direzioni amministrative ospedaliere, direzioni mediche ospedaliere. Si passerà successivamente agli incarichi di direzione di struttura semplice e in seguito a quelli di coordinamento per le professioni sanitarie.

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