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Foto di repertorio

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Covid, isolamento nella residenza universitaria: Adisu cambia il protocollo

Le nuove norme dispongono anche il coordinamento degli enti con la Asl e l'assistenza per i sintomatici. Il sindacato Udu: "Meglio tardi che mai: le nostre richieste sono state accolte"

LECCE – Cambiano le regole all'interno delle residenze universitarie per gli studenti che presentano sintomi riconducibili al Covid-19. Il 22 gennaio infatti, con decreto del presidente del Consiglio di amministrazione Adisu, è stato approvato il nuovo protocollo per la gestione dei rischi di contagio, seguito da un vademecum operativo.

Da questo momento in poi è divenuto obbligatorio predisporre l’isolamento domiciliare presso le residenze universitarie, in stanza singola destinata allo scopo.

Le nuove norme dispongono un'azione di coordinamento tra l’ente, il medico di Medicina generale del soggetto sintomatico ed il servizio di Prevenzione dell’Asl: l'obiettivo è quello di ricostruire la catena dei contatti diretti.

Il vademecun garantisce anche l’immediata assistenza a tutti i sintomatici in isolamento mediante contatti telefonici assidui, l'erogazione dei pasti quotidiani, la fornitura di acqua e di medicinali.

L'associazione Udu ha definito questo cambio di passo “radicale se si considerano le previsioni del protocollo del 23 settembre 2020 in cui mancavano le prescrizioni per il coordinamento con le autorità sanitarie e le indicazioni per il trattamento dei sintomatici, con l'obbligo per questi ultimi di rientrare nel paese di residenza”.

“A fine novembre abbiamo denunciato il pessimo trattamento riservato agli assegnatari di posto alloggio con sintomi da Covid-19 – ha ricordato il portavoce del sindacato, Lorenzo D'Amico -. Pochi giorni dopo, a seguito di tale denuncia, il direttore di Adisu Puglia, Gavino Nuzzo, ha invitato gli studenti a “rientrare presso le proprie abitazioni” per “correre meno rischi”, ponendoci nella scomoda posizione di dover chiarire che l’assegnazione di un posto alloggio è parte di una borsa di studio, rappresenta un diritto, non un privilegio. Quindi è compito di Adisu Puglia garantirne l’esercizio in sicurezza”.

“Ora, con ritardo, l'ente ha adottato un nuovo Protocollo che dimostra come i nostri dubbi abbiano sempre avuto un fondamento. Le nostre osservazioni, quindi, sono state accolte”, ha concluso D'Amico.

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