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Corsi di Medicina nelle corsie del Sacro Cuore. Via libera di Università e Comune

Ufficializzata questa mattina l’intesa per realizzare il progetto di Teaching Hospital e delocalizzare corsi di laurea e di specializzazione dell’Ateneo di Bari nella struttura di Gallipoli

L'incontro di questa mattina

GALLIPOLI - Corsi di laurea e di specializzazione in Medicina da avviare e seguire  nelle sale  del Sacro Cuore di Gesù pronto a mutuare la vocazione anglosassone di Teaching Hospital, ovvero ospedale d’insegnamento e di alta specializzazione. Il progetto segna un altro passo in avanti, e Università di Bari, Comune di Gallipoli e Asl di Lecce lavorano all’unisono sull’ipotesi lanciata qualche tempo addietro dal professor Rosario Polizzi, già preside emerito della facoltà di Medicina e Chirurgia di Bari, e subito intercettata dagli amministratori gallipolini dopo un preambolo anche nella campagna elettorale del 2016. Questa mattina, presso l’aula magna dell’ospedale di via Alezio, l’ufficializzazione dell’intesa e la dichiarazioni d’intenti: confermata a più voci la volontà ad andare avanti con il progetto. E’ stato questo lo spirito della conferenza di questa mattina in virtù di quanto deliberato all’unanimità nel consiglio comunale dello scorso 29 settembre. In quell’occasione, tramite l’atto deliberativo, fu richiesto ai dipartimenti di Medicina dell’Università di Bari di sostenere la candidatura dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù quale ospedale di insegnamento per l’attivazione dei corsi di Medicina dell’università barese.

Oggi tanto il professor Polizzi in conferenza, quanto il preside della scuola di Medicina dell’Università di Bari, Loreto Gesulado (con una comunicazione resa al consigliere Vincenzo Piro, che segue da vicino la regìa del programma di realizzazione), hanno formalizzato la fattibilità del progetto. E quindi si può andare avanti. Prossimo atto concreto sarà ora quello di sollecitare il rettore dell’Università di Bari, Antonio Uricchio, ad istituire al più presto il Comitato tecnico paritetico, del quale farà parte anche la Asl di Lecce, che dopo la dichiarazione d’intenti favorevoli dovrà portare a compimento l’iniziativa. Il Sacro Cuore dopo il riconoscimento e la conferma in qualità di ospedale di primo livello, si appresta nel prossimo futuro (entro un anno e mezzo i tempi stimati) a diventare una sorta di succursale accademica della facoltà di Medicina, dove fisicamente gli studenti, salentini e non, iscritti presso l’ateneo di Bari, potranno seguire alcuni dei corsi universitari specifici della scuola di Medicina. E con i professori pronti a svolgere le proprie lezioni presso l’ospedale di Gallipoli, ad avviare dottorati di ricerca, corsi di specializzazione e seminari, e anche ad eseguire interventi nelle sale operatorie del nosocomio cittadino. Un primo e decisivo passo per il Sacro Cuore verso l’alta specializzazione partendo dalla formazione di base e con l’ambizione futura, sfruttando appositi finanziamenti, dell’avvio sempre presso il nuovo ospedale dell’insegnamento anche dei corsi di scienze infermieristiche.

L’ipotesi di lavoro e di accordo (dopo un minuto di silenzio osservato in memoria delle due vittime dell’incidente di lunedì scorso che ha visto coinvolti un tir e un’ambulanza) è stata presentata con il sostegno fattivo del direttore sanitario del Sacro Cuore, Egidio Dell’Angelo Custode, del professor Rosario Polizzi, già presidente del consiglio del corso di laurea di Medicina dell’ateneo barese, del sindaco Stefano Minerva, della presidente della commissione sanità, Titti Cataldi, e del direttore amministrativo della Asl, Antonio Pastore.SDC10011-2

“L’intesa ormai sottoscritta tra Università di Bari e Comune” ha detto il direttore medico del Sacro Cuore, Egidio dell’Angelo Custode, “segna il solco e l’inizio per portare al nostro ospedale maggiori auspici dopo il riconoscimento di struttura primo livello. Il nostro presidio merita il suo ruolo di centralità  perché a tutti i requisiti per essere punto nevralgico di riferimento della sanità territoriale”. Per la consigliera comunale Titti Cataldi: “concretizzare queste idea lanciata dal professor Polizzi non fa altro che innalzare la qualità e la professionalizzazione dell’ospedale di Gallipoli. E tale progetto sarà un aiuto concreto ai futuri studenti, ma anche per gli ammalati. Come presidente della commissione Sanità vigilerò e come amministrazione andremo avanti per arrivare sino in fondo”. Il professor Polizzi ha ripercorso le tappe essenziali rammentando che  “l’iniziativa nata da una serie di incontri informali nelle strutture alberghiere di Attilio Caputo e poi sostenuta con la regia del consigliere Vincenzo Piro,  è stata subito accolta dal sindaco e dagli amministratori che ne hanno percepito la valenza. E la ricaduta che ne verrà per il territorio sarà notevole. Dopo due incontri operativi siamo partiti grazie alla sensibilità degli amministratori” ha spiegato ancora Polizzi, “l’ipotesi era portare alcuni corsi di medicina per completare la parte clinica dell’insegnamento con la collaborazione dei colleghi ospedalieri o anche di portare la scuola di scienze infermieristiche. L’università, tramite il rettore Uricchio, ha dato già il via libera alla collaborazione per portare il Teaching Hospital, l’ospedale di insegnamento a Gallipoli una volta sottoscritto l’accordo di programma tra il Policlinico di Bari e la Regione. L’ipotesi di lavoro” ha concluso il già preside del consiglio di corso di laurea in Medicina, “sarà condotta da un comitato tecnico che dovrà portare a compimento l’iniziativa, così come avvenuto in altre realtà ospedaliere pugliesi. Sarà un salto di qualità importante per delocalizzare e creare un futuro di crescita professionale e dei servizi. E da qui, perchè no, si potrebbe poi puntare anche ai progetti Erasmus”.

Il direttore amministrativo della Asl, Antonio Pastore, ha parlato di  “un’iniziativa che fa bene alla sanità e a tutto il territorio salentino. Per quanto ci riguarda siamo al fianco dei progetti che innalzano la qualità dei servizi e della formazione di nuovi medici e operatori. Se facciamo rete e squadra possiamo dare risposte concrete alle domande di salute del territorio”. A chiudere gli interventi, il sindaco Stefano Minerva: “Il consiglio comunale all’unanimità ha messo a disposizione la città e il nostro ospedale per questo percorso” ha spiegato il primo cittadino, “assistiamo a tante battaglie sulla sanità in questo periodo, Gallipoli aveva le caratteristiche per avere un ospedale di primo livello e si è andati in quella direzione. Ma a noi non basta. Noi come comunità vogliamo dimostrare che ognuno di noi ci mette la faccia e la testa per fare di questa struttura ospedaliera una struttura di primo livello non solo sulla carta e con l’accordo con l’Università e accogliendo l’insegnamento contribuiamo ad arricchire la città, gli studenti e gli stessi operatori medici. Da Gallipoli parte un messaggio chiaro: gli ospedali che rimangono di primo livello devono essere anche in grado di portare al proprio interno l’insegnamento e la specializzazione per costruire una filiera importate per tutto il territorio”. 

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