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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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L'iconico Bar Roma chiude, tramonta un pezzo d'epoca di Leverano

L'attività, collocata nel centro storico del paese, cambierà gestione. Il monito del sindaco: "Ci auguriamo che resti inalterata la natura di quel luogo"

LEVERANO - Dopo lunghi ventisette anni, nei giorni scorsi l'iconico "Bar Roma" ha chiuso i battenti. Si spegne un'insegna luminosa del centro storico, che ha fatto la storia del caffè Quarta. Dalla tazzina selezionata, all'arredamento della vetrina, alle foto in bianco e nero, il bar Roma ha conservato nel tempo uno spiccato stile vintage che da sempre lo ha contraddistinto, come i frammenti di un passato recente di cui è possibile ancora trovare traccia.

Clienti abitudinari, passanti e turisti hanno vissuto un momento di svago, sorseggiando un buon caffè e assaporando la nocciola e il croccantino del tipico spumone artigianale, fatto da Cesarea. Tra una chiacchiera e l'altra, intere generazioni si sono susseguite negli anni, tra una partita a scopa, briscola e tre sette, personaggi leveranesi. Tra questi "Martellotti", soprannominato il sindaco, "Ucciu Cafu", "Raffaele Strafella detto lu mattunaru", hanno colorito e rallegrato la bellezza di piazza Roma.

Con il Bar si chiude un'era e svanisce la spensieratezza dei suoi habitué. I clienti, dunque, non potranno più vedere quella porta sempre aperta, accompagnata dal cordiale saluto di Gigi e della sua cara moglie.  

La torta

Non alterare la natura del luogo

Sulla chiusa del Bar Roma si è espresso anche il primo cittadino di Leverano, Marcello Rolli, per mezzo di un post pubblicato sui social e riportato di seguito. Il primo cittadino riprende l'esperienza di due turisti abituali che vengono dall'estero, per poi evidenziare l'importanza dei luoghi simbolo di una comunità.

"Christine e Alioscha sono due nostri amici che vivono in Germania - scrive Rolli - Amano la Puglia, il Salento, e quest'estate sono trent'anni che trascorreranno le loro vacanze con noi.

"Christine, che per lavoro viaggia in tutto il mondo, dice sempre che durante l'inverno pensa, con nostalgia, al momento in cui, arrivati a Leverano, si fermano a bere il loro primo bicchiere di Prosecco al Bar Roma, nella nostra piazza, nel nostro centro storico. Come in quel momento, in quel luogo, percepiscono e vivono intensamente la loro vacanza, non da semplici turisti, ma da persone in relazione con altre persone. Accolti in un luogo dalle radici profonde che ha saputo custodire".

"Stare seduti al Bar Roma è per loro un'esperienza piena di umanità, che traspare dalle facce curiose e discrete di coloro che li osservano, dalla bellezza silenziosa della piazza, dai battiti dell'orologio pubblico" continua il primo cittadino.

L'evento di chiusura

"Tra poco il Bar Roma avrà un nuovo gestore e noi ci auguriamo che resti inalterata la natura di quel luogo, evitando sofisticherie e pseudo ammodernamenti. Perché il Bar Roma rappresenta, in un certo senso, la forma di accoglienza turistica che dobbiamo alimentare, la più vera, la più naturale, senza artifici, offrendo ai nostri ospiti ciò che noi abbiamo e che in altri luoghi non c’è più, perché estinto". 

"Poter comprare la verdura da Pinuccio, che ti consiglia come conservare i capperi e i pomodori per l'inverno, fare la spesa alla piccola Alimentari de Lu Muru, la colazione nel bar di Felice, che ricorda sempre il tuo nome, o da Tommaso, perché ci ritrovi vecchi amici e dove il caffè è pagato, fare scorte di vino nelle nostre cantine, andare a mangiare alla Pizzeria da Franco, con Rocchino che urla da lontano che le pizze son pronte o da Massimo e Marcella, dove ci si sente a casa". 

"In realtà, in ogni posto, a Leverano, ci si sente a casa, accolti con generosità, curati - conclude Marcello Rolli - Questa è la formula che dobbiamo preservare e questa è la politica dell’accoglienza turistica che dobbiamo adottare. E chi ripartirà, per andar via, potrà portare con sé un pezzo di questa umanità".
 

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