Lunedì, 14 Giugno 2021
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La bellezza dell’imperfezione, nasce un’agenzia di moda che guarda ai difetti delle donne

L’iniziativa parte su Instagram dall’idea di una project manager salentina. Ad aderire sia donne comuni che già note al pubblico, tra cui l’atleta paralimpica Francesca Cipelli e l’attrice, cantante e scrittrice Stella Pecollo

ROMA/LECCE - Non avere paura di mostrare i propri difetti, anzi fare di questi il proprio punto di forza, utilizzarli come un megafono per raccontare la propria storia, unica, ma in realtà simile a quella di tante altre tenute nascoste per vergogna. Togliere i veli con coraggio, per dare coraggio. Abbattere le barriere dei pregiudizi, dell’omologazione, della taglia 40, della pelle senza rughe, del sorriso smagliante. E’ questa l’anima di “Imperfetta project”, l’iniziativa nata su Instagram dall’idea della project manager Carlotta Giancane, 38enne leccese, e che, dopo il successo ottenuto (più di 6000 follower in pochi mesi), è diventata un’agenzia di moda: accoglie le sue “muse imperfette” e le propone al mondo della moda e dei media.

“Le nostre muse non sono dei manichini, esprimono se stesse attraverso le proprie qualità rare e il proprio talento”, ha spiegato Giancane, precisando: “Non poniamo limiti di misure, altezza, età o peso, non vogliamo che cambino nulla del proprio aspetto. Non chiediamo di pagare niente, né di fare book fotografici. Non siamo alla ricerca di modelle, ma di persone che vogliano mettersi in gioco, raccontando casi che possano essere di conforto e sostegno ad altre donne e non solo”.

Il progetto ha coinvolto numerose protagoniste, alcune comuni, altre note al pubblico, tra cui l’atleta paralimpica Francesca Cipelli e l’attrice e cantante Stella Pecollo, autrice del libro “Io sono bella. La leggerezza non è questione di peso”.

“Amo lo sport perché punta alle potenzialità invece che ai limiti di ognuno. Sono un vulcano e vorrei mi aiutaste a raccontare a tutti che i limiti sono solo nella mente di chi se li pone”, scrive di sé l’atleta che ha avuto un trauma cranico all’età di dieci anni.

“Sono passata da un corpo che mi pesava sulla coscienza perché mi sentivo sbagliata, a un corpo che ora sento leggero a prescindere da quanto una bilancia possa segnare sotto i miei piedi”, racconta Pecollo.

Finora sono state selezionate in 70, d’età compresa tra i 16 e i 60 anni, fieramente rappresentate da curve, cellulite, macchie e rughe, pubblicate sia sul sito internet del progetto, che sul nuovo account Instagram @imperfettamodels. Tra queste, c’è Fabiana, una praticante avvocato, affetta da vitiligine: “Ero spaventata perché mi vedevo strana e anche le persone mi facevano sentire così. Da quando ho iniziato a guardare le mie macchie con occhi diversi, sono diventata la persona che sono oggi. L’unica cura che può avere risvolti positivi è l’accettarsi così come si è con le proprie imperfezioni”.

Per entrare in “Imperfetta Project” è possibile inviare un’e-mail con il racconto della propria storia e alcune foto all’indirizzo casting@imperfettaproject.com.

Intanto, continua anche su Instagram il social casting per selezionare le nuove muse imperfette, che diventeranno “ambassador” dell’iniziativa. Per candidarsi basta pubblicare una foto o un breve video con il tag @imperfettaproject.

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