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La polemica del giorno

Esultanza provocatoria di Falcone verso i laziali? Il Lecce smonta l'accusa

Per tutto il giorno è rimbalzata, soprattutto sulle due sponde della Roma calcistica, una ricostruzione dei momenti successivi al gol del 2 a 1 del Lecce alla Lazio. Il club salentino ha diffuso il video integrale di quei frangenti

LECCE – Intorno all’esultanza di Wladimiro Falcone, portiere del Lecce, quando Federico Di Francesco ha messo a segno il gol del ribaltone alla Lazio, si è generato nel corso della giornata un dibattito piuttosto acceso alimentato per ragioni opposte dalle due sponde della Roma calcistica, quella giallorossa (Falcone non ha mai nascosto di essere tifoso della Roma) e quella biancoceleste.

La vicenda è stata poi ripresa da più testate, tutte più o meno concordi nel ritenere offensivo un gesto del portiere, accusato di aver portato la mano nella zona dei genitali con l’intenzione – questo il senso dell’interpretazione data – di voler provocare i tifosi assiepati nel settore Ospiti.

In serata l’Us Lecce ha diffuso il video integrale di quei frangenti di esultanza per dimostrare l’infondatezza dell’accusa: si comprende che Falcone guarda sempre davanti a sé, verso i tifosi del Lecce in Curva Sud e mai alla sua sinistra (dove c’è il settore Ospiti), e che con il guanto della mano destra tira la maglia, dopo aver colpito i cartelloni pubblicitari a fondo campo.

Qui il video

Il club salentino ha inteso così replicare alle varie ricostruzioni, nella speranza di mettere un punto fermo a una situazione che rischia di avere strascichi: “Si tratta di una polemica del tutto pretestuosa che, oltre a ledere l’immagine dell’Us Lecce e del proprio tesserato Wladimiro Falcone, sembra avere come unica finalità quella di stimolare reazioni offensive e purtroppo anche verbalmente violente nei confronti del calciatore”.

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