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Scontro al vertice, il Lecce "fragile" in avanti: Di Mariano e Strefezza non sono al top

All'assenza dell'infortunato Coda si sommano le condizioni non ottimali dei due esterni offensivi: possibile per loro un impiego solo parziale. Baroni non vuole alibi: "Noi siamo pronti"

LECCE – Il Lecce è partito alla volta di Pisa con 23 calciatori: a casa sono rimasti Coda, Tuia, Paganini e Vera, gli ultimi due per scelta tecnica.

Tra coloro che si sono messi in viaggio, però, non mancano i problemi: Strefezza e Gargiulo sono alle prese con una condizione di sovraccarico muscolare, Di Mariano ha una caviglia malconcia. E se sulla linea mediana mister Baroni ha più frecce al suo arco, per gli esterni offensivi la situazione è diversa e va letto nell’ambito di tutto il reparto d’attacco: senza Coda, uno tra Olivieri e Rodriguez partirà titolare e Listkowski può ambire a un impiego almeno parziale perché né Strefezza né Di Mariano sembrano in grado di reggere i 90 minuti.

Da più parti si ritiene che il Lecce abbia bisogno di un altro centravanti di ruolo, di qualcuno che possa rilevare Coda con la padronanza che la posizione richiede. Su possibili interventi in sede di sessione invernale di mercato, in conferenza stampa l’allenatore del Lecce si è mostrato allineato al responsabile dell’area tecnica, Pantaleo Corvino: “Sapevamo di avere giovani interessanti, che per crescere devono avere spazio. Per questo abbiamo lavorato con chi già avevamo in casa. Io sono dell’opinione che non bisogna prendere tanto per, ma per migliorare. Sono convinto che con queste gare ravvicinate ciascuno dei ragazzi potrà fare qualcosa di importante”.

Prima contro seconda, il match in programma domani all’Arena Garibaldi, con calcio d’inizio alle 16.15, si preannuncia carico di intensità: i nerazzurri non vogliono mollare la testa della classifica, i giallorossi hanno l’obbligo di provarci.

“C’è molta attesa – ha dichiarato Baroni ai cronisti -, noi siamo pronti come lo saranno loro. Verrà fuori una bella partita, adesso deve parlare il campo”. Baroni sa di dover pretendere dai suoi la massima applicazione: “Il Pisa è una squadra fisica, solida, sa condurre il match dimostrando anche capacità di soffrire. Se trova il gol la partita diventa a loro congeniale. Non è al primo posto per caso, è una realtà del campionato e lo sarà fino in fondo”.

Sollecitato a un giudizio sul momento magico di Strefezza, insignito per il secondo mese di seguito del premio come miglior calciatore della B, il tecnico fiorentino ha commentato: “L’ho avuto come avversario diverse volte, giocava come quinto della linea di centrocampo e ho sempre pensato potesse fare l’esterno nel 4-3-3. Quando è arrivato ne abbiamo parlato più volte: lui si è prestato con tutto se stesso, si è dimostrato ricettivo rispetto a un’opzione che può cambiargli il corso della carriera”.

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