Lunedì, 20 Settembre 2021
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De Marini: "Il mio progetto per rilanciare Gallipoli"

L'ufficio "Amicus" e i Comitati di quartiere per snellire la burocrazia. Appalto esterno per la nettezza urbana e spiaggia attrezzata alla Purità. Più attenzione agli anziani e alle fasce deboli

Il viaggio tra i cinque candidati sindaci della città di Gallipoli volge al termine a pochi giorni dal voto. Dopo Gino Schirosi, Giuseppe Coppola e Giuseppe Venneri, è tempo di soffermarsi sul "nuovo progetto per Gallipoli" articolato e sottoscritto da Giovanni De Marini e dalla lista autonoma dell'Udc. Non ha ceduto alle lusinghe e ai "corteggiamenti" pre-elettorali il consigliere nazionale del partito di Casini, rompendo gli indugi già in tempi non sospetti. Ovvero smarcandosi, già a livello locale, dai cocci della ex Casa delle Libertà e dando vita alla federazione dei moderati per Gallipoli, a braccetto con l'Udeur di Salvatore Andrisani. In tanti, prima della presentazione delle candidature e delle liste, hanno cercato di farlo desistere o di "apparentarsi" con la sua lista. Previa, ovviamente, rinuncia alla sua primogenita candidatura a sindaco della città. Ma l'ingegnere De Marini non ha battuto ciglio. Ha ascoltato tutti, ma tirato ugualmente dritto per la sua strada. "Corro da solo con la forza delle mie idee e del mio progetto di rilancio per Gallipoli". Prendere o lasciare, in buona sostanza. E con il vessillo dell'Udc e parafrasando il motto di Casini, ha sentenziato: "....perchè prima della Politica viene..Gallipoli". E ora (dopo una parentesi egiziana per le ferie pasquali) è pronto al responso delle urne. "Noi costituiamo l'area moderata, che nasce dunque con l'intento di riportare al 'centro' il rapporto tra il governo della città e i cittadini" dice il candidato sindaco dell'Udc, "privilegiando il dialogo con i partiti politici ed i movimenti e le associazioni ufficialmente riconosciute". Premessa di fondo per poi introdurre alcuni dei punti cardine del suo programma elettorale che presenta, tra le sue peculiarità, il richiamo all'azione determinante delle società miste in ausilio alla progettualità comunale.

Ovvero: "Costituiremo società miste, con maggioranza privata, per dare ossigeno alle asfittiche casse comunali e per non ricorrere ad inasprimenti fiscali" riferisce nella sua presentazione De Marini. Che ritorna sull'argomento: "Nell'ottica di un dinamismo amministrativo capace di utilizzare strumenti sempre nuovi e capaci di dare efficienza nei servizi e tempestività nelle realizzazioni, abbiamo pensato di arrivare alla gestione di tutte le opere pubbliche attraverso una società mista per azioni. Tale società, avrà il compito di realizzare e gestire le grandi opere, sia direttamente che, attraverso società satellite per la cui costituzione potrà ricorrere a privati interessati a investire nelle singole iniziative. La novità è sostanziale, perché ci permetterà di attingere risorse private per finalità pubbliche". E tra queste finalità rientrano la realizzazione del porto turistico, l'ulteriore recupero del teatro Garibaldi, del mercato coperto, del museo e della biblioteca, dei luoghi di culto caratterizzanti il vecchio borgo quali il seminario vescovile, la Cattedrale, la Chiesa di San Francesco. E ancora nello specifico, la realizzazione di un centro commerciale nell'ex mercato coperto e la costruzione di un albergo con centro congressi comunale e parco attrezzato da realizzare nella zona dell'ex distilleria.

Per snellire le pratiche burocratiche e riformare "seriamente" la pubblica amministrazione De Marini pensa di istituire, nei fatidici primi cento giorni, l'ufficio "Amicus" che aiuti i cittadini e fornisca loro tutte le spiegazioni possibili per l'approntamento delle pratiche di vario genere, li guidi e li consigli sin dall'inizio, evitando loro di intraprendere iniziative irrealizzabili e contrarie alle leggi e ai regolamenti. E contestualmente i Comitati di quartiere (Centro storico, Borgo, Quartiere Italia, Quartiere nuovo), la nomina del difensore civico e della commissione pari opportunità. "Bisogna anche dare prioritaria soluzione al problema della nettezza urbana" incalza De Marini, "con affidamento in appalto esterno, senza tralasciare la possibilità di studiare un sistema di municipalizzazione, sotto il controllo di un apposito ente comunale, costituito da non consiglieri". E poi l'elencazione potrebbe continuare con l'affidamento ad un pool misto di urbanisti di grido e locali per la redazione del Pug, con l'impulso decisivo del turismo congressuale e dei centri salute e beauty-farm, con il potenziamento dei sistemi di comunicazione telematici (terminali intelligenti per chiedere informazioni e certificati self-service), con la realizzazione del porto turistico e peschereccio e la riconversione di quello commerciale, il nuovo stadio e il palazzetto dello sport, la sinergia tra ambiente e turismo e la soluzione dei problemi legati alla depurazione. Con le politiche "attive" per la terza età e le fasce deboli, e con un piano particolareggiato per il Centro storico che: "tenda all'isolamento del Castello, al riordino delle facciate, alla pavimentazione in basolato, alla riapertura della spiaggia attrezzata della Purità, come in passato, alla ubicazione di centri di ristoro che non disturbino l'ambiente, ma ne facilitino la fruizione".

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