Gallipoli

Litoranea per il mare bloccata dalle auto. Ora è pugno di ferro

Dopo i disagi di domenica arrivano multe e rimozioni dei vigili per le vetture parcheggiate senza criterio, ma per agosto servono nuovi interventi anti caos. Resta il rischio per le ambulanze e mezzi di soccorso. Bloccato pullman

Foto di Luca Pisanello

GALLIPOLI  - La settimana calda a cavallo dell’inizio di agosto è cominciata con un decisivo pugno di ferro per arginare il traffico caos sulla litoranea sud che porta al mare. Multe e rimozioni delle auto si contano a iosa. Basterà tutto questo? Difficile dirlo. Ma è già qualcosa. Ma la situazione lungo la direttrice che porta alla spiaggia libera e agli stabilimenti più ricercati della costa ionica da parte dei giovani turisti e non solo, è ancora scottante. Dopo il caso dell’ennesima ambulanza bloccata nella trappola di auto in coda, i parcheggi selvaggi che non si arrestano e il transito non consentito anche di pullman turistici, bisogna cambiare decisamente registro. Non solo da parte dei tutori dell’ordine e delle istituzioni, ma anche da parte di automobilisti e giovani centauri incuranti del rispetto di norme e della sicurezza. E il pugno di ferro è già partito con multe che fioccano sui parabrezza e carro attrezzi in azione anche nella giornata odierna. La tolleranza rasenta lo zero, ormai.        

C’era ovviamente da aspettarselo. La litoranea sud, in questo periodo caldo s’ingolfa. E di brutto. E con l’arrivo di agosto l’inferno di auto incolonnate è bello e servito. Nonostante gli accorgimenti, i tentativi, le nuove norme per sosta e circolazione. Tutto inutile, o quasi. E la vita in riva al mare è sempre più a rischio. Ambulanze e mezzi di soccorso annaspano, bloccati inesorabilmente dietro il serpentone di auto o, addirittura, i camioncini pubblicitari. Così è stato domenica scorsa (come documenta la foto pubblicata su facebook da Luca Pisanello), e per fortuna che la chiamata di emergenza è stata comunque non di quelle “determinanti”. Ma lo scenario si è ripetuto. Il mezzo di soccorso si è imbottigliato come tante altre volte sulla corsia ostruita dalle auto incolonnate. Tutte bloccate alla ricerca di un posteggio, o nientemeno bloccate dietro qualche torpedone turistico o camper che si avventura verso sud, nonostante i divieti di transito e sosta. Forse da installare in maniera più visibile e perentoria. Per evitare almeno le attenuanti ai trasgressori. Locali o turisti che siano.

Il problema è serio, e un altro banco di prova sarà il primo week end di agosto. Da brivido caldo. Troppe auto, troppi parcheggi selvaggi. Troppo stretto quel tratto della litoranea dopo la seconda entrata della Baia Verde e i lidi più in della costa e del divertimento sfrenato. Se poi ci si mettono gli incoscienti che utilizzano qualche piccola insenatura tra le dune e parcheggiano sul lato destro (quello vietato e pedonale e in alcuni tratti non delimitato dai dissuasori proprio per gli spazi ridotti) e il passaggio azzardato di qualche pullman Gran Turismo e allora il gioco è fatto. E il caos è servito.

E non c’è da stare allegri, né solo sparare a zero contro istituzioni e forze addette ai controlli. Tanto più che è ormai scattato anche il pugno di ferro da parte della polizia comunale. Con multe a iosa e anche le rimozioni forzate di auto parcheggiate in ogni dove, e soprattutto dove è severamente vietato. Vedi zone a ridosso delle villette della Baia verde (dove si cerca di evitare le strisce blu a pagamento, e si preferisce la sosta selvaggia), oppure il tratto finale del canale dei Samari, dove domenica scorsa le auto traboccavano anche su ambo i lati della bretella della zona de li Foggi e della Gallipoli-Leuca all’altezza dei grandi alberghi e del parco di Punta Pizzo. Proprio in quel tratto vigili e carro attrezzi a corredo, hanno lavorato parecchio per sanzionare e rimuovere le auto in sosta selvaggia. Basterà solo il pugno di ferro? Come detto almeno è già qualcosa, con l’arrivo dei giorni caldi e dell’invasione agostana. Ma è la mole di auto in entrata che va necessariamente arginata. Magari scaglionata. O addirittura vietata nel caso più estremo. Nell’area parcheggio del cimitero stanno comparendo gli stalli blu, magari per creare il fatidica area di scambio e la spola con i bus navetta verso il mare? Si vedrà. L’area dell’antistadio all’imbocco della litoranea, invece, è già adibita a parcheggio per le auto, ma gestito privatamente dopo la revisione della concessione con la società di calcio.  

Certo che scene come quelle di questa domenica fanno rabbrividire. Un’ambulanza per l’ennesima volta bloccata in piena azione di soccorso. E nonostante l’ausilio dei vigili. Raggiungere la destinazione per i sanitari, in queste condizioni, è quasi impossibile. Ma anche il deflusso, o l’eventuale corsa necessaria verso l’ospedale, nelle medesime condizioni, è a dir poco un’impresa. Troppe auto, litoranea troppo stretta. Si è detto e ribadito sempre. Nessuna possibilità di manovra alternativa. Corsia pedonale (con gli incivili che hanno anche divelto alcuni dei dissuasori gommati), parcheggi a raso e spina di pesce solo a sinistra, non bastano. Domenica ad acuire la situazione anche un pullman sloveno bloccato tra le due ali di auto parchegghiate su ambo i lati. Una doppia assurdità. Intanto le sirene spiegate di ambulanze e mezzi di soccorso continuano a suonare e riecheggiare proprio in direzione della litoranea-caos. Nella speranza che mai si debba raccontare di un dramma fatale in riva al mare.Multe-3-2

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