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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Abuso su minore e diffusione dei video: la psicologa traccia il profilo

Dopo la condanna di un uomo di 49 anni accusato di violenze nei confronti di un soggetto fragile, figlio della moglie, il commento di una specialista, Laura Corvaglia

LECCE - Dopo la notizia, diffusa ieri, della condanna a 5 anni di reclusione per un uomo accusato di abusi nei confronti del figliastro (qui la vicenda giudiziaria), Laura Corvaglia, consigliera dell'Ordine degli Psicologi di Puglia ha redatto un lungo commento nel quale affronta le implicazioni della questione, definita "un atto deplorevole che può rovinare per sempre la vita di chi subisce una simile violenza".

“Quando parliamo di pedofilia e di violenza sessuale entriamo in un ambito estremamente complesso dal punto di vista psicologico e traumatico, sia per chi agisce sia per chi subisce - ha dichiarato la consigliere -. I danni psicologici che si possono arrecare perpetrando una violenza sessuale su minore, soprattutto se reiterati nel tempo e in ambito familiare, sono senza dubbio tra i più gravi e, se non adeguatamente trattati con psicoterapie specifiche, rischiano di divenire irreparabili”.

Corvaglia accenna anche a un profilo dell'uomo condannato, dedotto anche dall'invio di immagini girate durante un episodio di abuso nei confronti della vittima: “L'aggravante della diffusione dei video e delle immagini indica che siamo davanti ad un soggetto con gravi tratti narcisistici, incapace di venir emotivamente a contatto con il senso di colpa e la vergogna, che sono in condizioni normali dei regolatori del proprio comportamento. Ciò, in molti casi rende resistente il cambiamento e la riabilitazione. Esercitare violenza su un soggetto, per di più debole e con disabilità, dovrebbe essere un'azione punita come tra le più gravi”.

Il commento della consigliera si conclude con la sottolineatura dell'mportanza di un sostegno specialistico: “Il supporto psicologico, ed eventualmente la psicoterapia, è fondamentale. Siamo pronti a fornire il massimo supporto alla vittima nel dare nuovo significato a quanto accaduto, liberandosi da eventuali sensi di colpa e vergogna. Una riabilitazione di una perversione sessuale così grave è possibile ma richiede interventi importanti e un monitoraggio costante, che non si esauriscono nell'arco di pochi anni”.

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