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Foto di repertorio

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File agli sportelli e carenza di personale: l'emergenza negli uffici postali

Le condizioni di criticità strutturale, aggravate dall'emergenza Covid-19, sono state evidenziate da Cgil, Uil, Cisal che chiedono di sospendere le attività gestionali non necessarie

LECCE – Code interminabili fuori dalle sedi degli uffici postali salentini e utenti esasperati: questa la situazione dipinta dai sindacati e determinata, almeno in parte, dall'emergenza sanitaria in corso.

Le responsabilità, però, non sono tutte del famigerato virus. Se è vero, infatti, che il dilagare del contagio sta costringendo a restare in casa una parte del personale impiegato negli uffici, è anche vero che questo incide su una condizione di cronica carenza di operatori.

Questa, in soldoni, è la denuncia di Cgil Slc, Uil Poste e Failp Cisal che hanno scritto al responsabile della filiale di Lecce, Vito Zizzi per evidenziare una situazione di “estrema criticità strutturale” degli sportelli.

“Gli impiegati e i direttori degli uffici postali non riescono più a gestire le proteste, le lamentele, gli insulti e la rabbia della clientela costretta a lunghe code”, scrivono i segretari Moscara, Amante e Petruzzi.

I sindacalisti si dicono preoccupati per il mancato riconoscimento di tali carenze di personale cui si sommano i “risicatissimi numeri che attengono alla mobilità nazionale sportelleria verso la provincia salentina”.

Il paradosso evidenziato dai sindacalisti è che “l'azienda sta anche bloccando gli esodi incentivati dei colleghi sportellisti che già hanno i requisiti per andare in pensione, per mancanza di personale”.

Cgil, Uil e Cisal chiedono all’azienda di fare chiarezza per uscire dall’equivoco: “La carenza alla sportelleria in questa provincia c’è o non c’è?”.

“Come se tutto ciò non bastasse continuano i corsi e-learning, gli incontri e le convocazioni on-line programmati dalla filiale cui devono partecipare sia gli sportellisti che i direttori, sottraendo al font-end ulteriori risorse”, aggiungono i referenti delle organizzazioni sindacali.

La proposta dei sindacati è quella di sospendere tutte le azioni gestionali non strettamente necessarie e che, “in questo momento difficile, in cui occore fare i conti con le tante assenze per Covid-19, possano accentuare le criticità evidenziate”.

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