Iniziata l'imbracatura della statua di Sant'Oronzo, primo passo per il trasferimento

Il restauro proseguirà a Palazzo Carafa: per consolidare la struttura interna in legno si deve allestire un laboratorio a terra. Intanto avviato l'allestimento delle luminarie

La colonna ricoperta dal cantiere, questa mattina.

LECCE - Sono iniziate le operazioni propedeutiche al trasferimento della statua di Sant'Oronzo nell'androne di Palazzo Carafa per la seconda parte delle operazioni di restauro. Questa mattina, infatti, mentre gli operai della ditta De Cagna hanno dato il via all'allestimento delle luminarie per il periodo di Natale, quelli dalla "Colaci Emilio Impianti e Restauri" di Alessano erano intenti a imbracare il monumento del santo patrono.

Inizialmente la durata prevista dei lavori era stata stimata in otto mesi, ma in corso d'opera ci si è resi conto della gravità della situazione. In particolare, le indagini diagnostiche condotte dal professor Alfredo Castellano presso il Laboratorio di Archeometria e Fisica dell’Ambiente dell'’Università del Salento, hanno messo in evidenza il deterioramento avanzato della struttura di legno all'iinterno della statua. Per consolidare questa sorta di ossatura interna è necessario proseguire il restauro altrove e così l'amministrazione comunale ha reso disponibile, con il via libera della Soprintendenza, gli spazi all'entrata di Palazzo Carafa.

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Il trasferimento della statua è un passaggio delicato e deve essere realizzato nella massima sicurezza. La statua è stata collocata sulla colonna marmorea dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto venne conservata nel duomo della città. Venne interamente rifatta, con fusione in bronzo, dopo che nel 1737 la statua originaria, in legno veneziano ricoperto di rame, andò distrutta per un incendio casualmente innescato da un razzo durante i festeggiamenti dei santi patroni.

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