Coronavirus: 50 nuovi in Puglia, 6 in provincia di Lecce. E un positivo al voto a Nardò

Il direttore dell’Asl salentina, Rollo: "Quattro qui in via temporanea, uno contatto di casi noti e un altro dalla Sardegna"

LECCE – Sono 50 i casi di infezione da Covid-19 registrati oggi in Puglia, su 2.777 test. Lo comunica la Regione, sulla scorta delle informazioni che provengono dal direttore del Dipartimento promozione della salute, Vito Montanaro, nel consueto bollettino epidemiologico. Il numero più elevato, come già nei giorni scorsi, in provincia di Bari, con 29 casi. Poi, otto in provincia di Foggia, sei in provincia di Lecce, tre nella provincia di Barletta-Andria-Trani e due a testa nelle province di Brindisi e Taranto. Sempre nel Tarantino è stato registrato anche un decesso.

Per quanto riguarda la provincia di Lecce, il direttore generale dell’Asl, Rodolfo Rollo, spiega che dei sei casi registrati oggi “quattro sono cittadini temporaneamente presenti in provincia e in isolamento, uno è un contatto stretto di casi già noti, uno è un residente rientrato dalla Sardegna”.

Come detto, è la provincia di Bari quella in cui si registra il numero maggiore di infezioni. A tale proposito, il direttore generale dell’Asl del capoluogo regionale, Antonio Sanguedolce, dichiara: “La positività al virus Sars-Cov 2 riguarda specificamente 23 contatti stretti collegati a casi già isolati e posti sotto sorveglianza epidemiologica e altri sei casi per i quali si sta procedendo al tracciamento”.

Per quanto riguarda il Foggiano, vi è in questi giorni una situazione particolare, legata a un focolaio nella residenza socio assistenziale Ual (Unione amici di Lourdes). E il direttore generale, Vito Piazzolla, prima si sofferma sui casi registrati oggi, poi entra nel merito della Rssa: “In provincia di Foggia, in data odierna, sono state registrate complessivamente otto nuove positività”, dice. “Si tratta di: quattro contatti di casi già noti; due persone sintomatiche; due persone individuate durante l'attività di screening di pre-ricovero”. Per quanto riguarda la Rssa di Foggia, invece, specifica che: “La Asl di Foggia è impegnata nel monitoraggio continuo della criticità creatasi all'interno della Rssa dove ieri sono state registrate altre otto positività su dieci tamponi effettuati ai contatti stretti dei primi due casi positivi”.

Scarica da qui il bollettino Covid del 20 settembre 2020

“Nel pomeriggio di ieri – prosegue - sono stati sottoposti a tampone i restanti 43 ospiti e tutti i 43 operatori tra personale di ruolo, volontari e operatori della protezione civile. Al momento siamo in attesa dei risultati. Per tre degli ospiti positivi si è reso necessario il ricovero ospedaliero. Tempestivamente è stato incaricato il Dipartimento di prevenzione che ha effettuato un sopralluogo in modo da verificare il rispetto degli standard di sicurezza adottati nella struttura. Gli esiti di questo sopralluogo saranno comunicati alla direzione generale lunedì. Nel frattempo – conclude - abbiamo avviato una procedura di messa in sicurezza in modo da isolare, qualora fosse necessario, un intero piano della struttura per la gestione dei casi positivi asintomatici o paucisintomatici attraverso le Unità speciali di continuità assistenziale e l'equipe della Mar dedicata”.

Circa la provincia Bat, a parlare è il direttore generale, Alessandro Delle Donne: “Tre casi oggi. In un caso si tratta di contatto stretto di un caso positivo registrato nei giorni scorsi mentre gli altri due casi sono sintomatici”. Per Brindisi, invece, è Giuseppe Pasqualone: “I due positivi registrati oggi sono collegati a casi già accertati e sono stati individuati con il contact tracing”. Infine, per Taranto, è Stefano Rossi: “I due casi Covid rilevati nella provincia di Taranto riguardano contatti stretti di casi positivi già noti e sottoposti a sorveglianza”.

Dall'inizio dell'emergenza, in Puglia, sono stati effettuati 375.065 test. Sono 4.287 i pazienti guariti e 2.128 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 6.994, così suddivisi: 2.709 nella provincia di Bari; 566 nella provincia di Bat; 758 nella provincia di Brindisi; 1.657 nella provincia di Foggia; 755 nella provincia di Lecce; 495 nella provincia di Taranto; 53 attribuiti a residenti fuori regione; uno con provincia di residenza non nota.

Il caso di Nardò

Un caso molto singolare arriva da Nardò, dove un uomo di 60 anni in quarantena, poiché risultato positivo al primo tampone al Covid-19 e quindi in attesa del secondo, è andato tranquillamente a votare presso il proprio seggio. Tutto si è svolto in modo regolare, almeno dal punto di vista formale, circa uso di mascherina, distanziamento e detersione delle mani. Il problema è stato altro, ovvero quando –  non è ben chiaro come, forse per via di qualche conoscente– è stato riconosciuto come soggetto in quarantena e come tale segnalato ai carabinieri, che hanno svolto gli accertamenti. Scoprendo la fondatezza della questione.

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Nessun problema è stato ravvisato per il momento sotto il profilo della sicurezza, proprio perché i protocolli sarebbero stati rispettati in pieno. Ma la questione resta controversa, considerando che esistono servizi appositi. Basti pensare che volontari di protezione civile sono i componenti del seggio speciale che sta garantendo l’esercizio del diritto di voto ai cittadini costretti al regime di quarantena domiciliare, che ne abbiano fatto richiesta, su tutto il territorio provinciale, come illustra un post della polizia locale di Lecce. E che in mattinata il seggio speciale abbia raggiunto tre nuclei familiari residenti a Lecce, Lizzanello e Poggiardo, per un totale di cinque elettori.

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