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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Certificati anagrafici nelle edicole, c’è l’ok allo schema di convenzione

L'approvazione della giunta comunale di Lecce segue quella del consiglio dello scorso ottobre. Il servizio servirà soprattutto a chi non ha dimestichezza o accesso ai mezzi informatici. Prossimi step la firma e l'avviso pubblico

LECCE – La giunta comunale di Lecce ha approvato lo schema di convenzione fra il Comune e i sindacati dei giornalai per consentire la possibilità ai cittadini di richiedere i certificati anagrafici direttamente nelle edicole. Un nuovo passo in avanti, dunque, dopo il primo ok, quello del consiglio comunale, giunto nello scorso ottobre alla realizzazione del Regolamento per l’intermediazione del servizio di emissione delle certificazioni anagrafiche.

Una volta che la convenzione sarà firmata da entrambe le parti, il Comune procederà alla pubblicazione di un avviso pubblico con il quale saranno individuate le edicole interessate a svolgere il servizio. In seguito, il Comune di Lecce, titolare del trattamento dei dati, nominerà chi fornirà il servizio (massimo due persone per esercizio) nelle funzioni di responsabile esterno del trattamento dei dati connesso al servizio, ai sensi del regolamento dell’Unione europea 679/2016. Le edicole saranno quindi abilitate ad accedere ai servizi online del Comune, attraverso autenticazione Spid, per il rilascio delle certificazioni anagrafiche.

Il servizio prevede la possibilità di chiedere e ottenere nelle edicole atti come il certificato di residenza e lo stato di famiglia. Si tratta, insomma, degli stessi servizi ai quali si può accedere in autonomia dal sito del Comune o dalla app SmartAnpr. Quest’ulteriore possibilità, dunque, andrà incontro soprattutto alle esigenze di coloro i quali non hanno dimestichezza con gli strumenti informatici o possibilità di accedervi. L’iniziativa servirà anche a sostenere la categoria delle edicole come centri di servizi al cittadino sulla base del protocollo Anci-Fieg.

“Con l’attivazione ormai prossima di questo servizio – dichiara il vicesindaco e assessore ai Servizi demografici, Sergio Signore – otteniamo due risultati: decentrare ancora di più le più semplici pratiche anagrafiche, anche in considerazione della mancanza di personale che grava sugli uffici, e fornire un servizio semplice e immediato a tutti quei cittadini che non sanno o non possono accedere a Internet. Sfruttando la capillarità delle edicole nei quartieri, portiamo un servizio praticamente a domicilio ai cittadini”.

Nella convenzione, si chiariscono gli obblighi di entrambe le parti, fra i quali spetta al Comune abilitare al servizio il personale delle edicole, e organizzare sessioni di corsi di formazione sull’accesso dei soggetti abilitati ai servizi on line del Comune, sul loro utilizzo e sulla normativa relativa all’imposta di bollo (laddove necessaria, a carico, come di consueto, dei clienti) e sul costo del servizio stabilito a 2 euro che sarà corrisposto dai fruitori direttamente agli edicolanti, che null’altro dovranno in termini di somme, corrispettivi, provvigioni o altro, al Comune. La convenzione avrà durata di quattro anni e sarà rinnovabile per ulteriori quattro.

“Procediamo nei tempi prestabiliti – aggiunge l’assessore alle Attività produttive, Paolo Foresio – a un servizio che spero possa aiutare questo momento di difficoltà che le edicole attraversano, soprattutto per via della crisi strutturale che sta vivendo il mondo dell’editoria. Siamo in contatto costante con gli edicolanti e questo è il primo di una serie di servizi che attiveremo, con l'auspicio che le edicole siano percepite come punti di riferimento per i cittadini nei quartieri”.

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