Dalla cattura del latitante alla sparatoria con il rapinatore: ecco encomi e lodi

Ventisei sono stati i poliziotti premiati quest'anno per attività investigative e varie operazioni di servizio. Tutti i nomi

LECCE - Dal blitz per scovare l’evaso che ha tenuto un territorio sotto scacco per giorni, all’arresto di un rapinatore che non ha esitato a esplodere colpi di fucile contro gli agenti. L’anniversario per la Festa della Polizia di Stato è un momento molto atteso anche per conoscere chi è stato meritevole di encomi e lodi. E sono state ventisei, quest’anno, le attestazioni in favore di poliziotti, per attività investigative o di servizio, vicende in cui hanno fatto valere abilità da Sherlock Holmes o particolare prontezza e coraggio.  A premiare gli agenti meritevoli, il questore Andrea Valentino e il prefetto Maria Teresa Cucinotta.

L’encomio solenne è stato concesso al vice questore Sabrina Manzone e al vice questore aggiunto Antonio Miglietta con questa motivazione: “Evidenziando elevate capacità professionali, acume investigativo e non comune determinazione operativa, espletavano una complessa indagine di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un evaso condannato all’ergastolo per omicidio”. Il riferimento, chiaramente, a Fabio Antonio Perrone, alias “Triglietta”, l’uomo di Trepuzzi già artefice di un efferato omicidio in un bar e, in seguito, di una fuga da film durante un trasporto in ospedale per una visita, con tanto di sparatoria nei corridoi. Fu catturato con un blitz congiunto fra Squadra mobile e Polizia penitenziaria.

L’encomio solenne è arrivato anche per il sovrintendente capo Antonio Mogavero e l’assistente capo coordinatore Andrea De Nanni, i quali “evidenziando elevate capacità professionali, acume investigativo e non comune determinazione operativa espletavano una complessa indagine di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di due individui ritenuti responsabili di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti”.

Ancora, encomio solenne per l’assistente capo coordinatore Massimo Polimeno, che, “evidenziando elevate capacità professionali, non comune determinazione operativa e sprezzo del pericolo espletavano un complesso intervento di soccorso in occasione di un incendio divampato all’interno di una palazzina in favore di alcuni condomini”.

Encomio solenne, poi, per l’assistente capo Maurizio Cascone ed encomi per il vice ispettore Luigi Panico, il sovrintendente capo Marinella Martina, il sovrintendente capo Mauro Pascali e l’assistente capo coordinatore Onorio Calogiuri, i quali “evidenziando capacità professionali e determinazione operativa espletavano una operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un noto pregiudicato, ritenuto responsabile di rapina aggravata dall’uso delle armi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, ricettazione e porto illegale di armi da sparo in luogo pubblico”. Tutto in una folle notte, in cui gli agenti braccarono e fermarono Francesco Antonelli.  

Encomio solenne concesso anche al sovrintendente Antonio Maggi e all’assistente capo Alessandro Carluccio, ed encomio per il vice sovrintendente Cosimo Malecore e l’assistente capo coordinatore Carmine Marti. Motivazione: “Evidenziando elevate capacità professionali e non comune determinazione operativa, espletavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto, in flagranza di reato, di due pericolosi criminali seriali, resisi responsabili di rapina a mano armata aggravata in concorso, detenzione e porto di armi clandestine e resistenza a pubblico ufficiale.”

Un encomio ha ricevuto anche il vice questore Nicola Fucarino, che “evidenziando capacità professionali e notevole intuito investigativo dirigeva un’articolata attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un latitante, ricercato in ambito internazionale, per i reati di estorsione, usura e altro”.

La lode è stata concessa al sovrintendente Antonio D’Amico, al sovrintendente Piero Cataldi, all’assistente capo Antonio Licchelli e all’assistente capo Gennaro Paiano, i quali, “dando prova di determinazione operativa e capacità professionale partecipavano ad un intervento di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un pregiudicato resosi responsabile di tentato furto in abitazione”.

Lode anche per  l’assistente capo coordinatore Roberto Dian, “per la capacità professionale dimostrata nell’effettuare un’operazione di polizia amministrativa nel settore delle piattaforme di giochi on-line presso esercizi pubblici che si concludeva con il deferimento all’autorità giudiziaria di 46 persone ed il sequestro di ingenti somme e numerosi apparecchi da gioco illegali” (fatto avvenuto quando era operativo in Trentino Alto Adige).

Lode, ancora, per il sovrintendente Michelangelo Attanasio e l’assistente capo Silvano Paglialunga, i quali,  “in servizio presso l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, con capacità operative, portavano a termine un intervento di  polizia giudiziaria traendo in arresto un soggetto pregiudicato, responsabile di lesioni personali stradali, fuga a seguito di sinistro stradale con danni alle persone, omissione di soccorso e resistenza aggravata e continuata.”

Lode anche per il sovrintendente Lucia De Vitis, “per l’impegno profuso nell’espletare un’attività di polizia giudiziaria, che consentiva di recuperare un’autovettura rubata e materiale utilizzato per manomettere e decodificare i codici delle centraline, al fine di asportare autovetture di ultima generazione. Dava prova nella circostanza di capacità professionali”.

Lode, infine, per il vice ispettore Benito Casciaro, l’assistente capo coordinatore Raffaele Chiriacò e l’assistente capo coordinatore Giampiero Masciullo, i quali “dando prova di capacità professionale, espletavano un’attività investigativa che consentiva di assicurare alla giustizia quindici individui di opposte fazioni politiche, ritenuti responsabili di rissa aggravata”.

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