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Sì a scioglimento di gruppi di matrice fascista: Consiglio regionale approva mozione all'unanimità

Il Consiglio regionale di Puglia chiede a maggioranza a Governo e Parlamento l’applicazione della legge Scelba a seguito dei gravi episodi avvenuti lo scorso 9 ottobre, a Roma

BARI – Dopo un complesso confronto è giunto l'ok: sì allo scioglimento delle associzioni di matrice fascista. Il Consiglio approva  infatti una mozione all'unanimità. Dopo la violenza da parte di squadristi del 9 ottobre, a Roma, a margine di una manifestazione “no green pass”, il Consiglio regionale di Puglia chiede a maggioranza a governo naionale e Parlamento l’applicazione della legge Scelba (del 1952 e che intoduce, tra gli altri, il reato di apologia del fascismo) per lo scioglimento delle formazioni che guardano "con nostalgia" al Ventennio.

Il Consiglio regionale ha infatti espresso solidarietà  all'organizzazione sindacale della Cgil, la cui sede è stata gravemente danneggiata, “da sempre impegnata nella tutela dei diritti e della democrazia”. La vicinanza è stata inoltre rivolta anche agli agenti delle forze dell’ordine e agli operatori sanitari. Tra gli edifici colpiti da esponenti di gruppi neofascisti come Forza Nuova, anche il pronto soccorso dell'ospedale "Umberto I" della capitale.

“Tutte le istituzioni sono impegnate a denunciare e a condannare ogni forma di violenza che non solo si ponga in maniera lesiva delle norme costituzionali, ma violi i principi e i valori fondamentali a cui tutto il nostro ordinamento si ispira”, scrivono dal Consiglio regionale in una nota al termine del dibattito che ha portato alla mozione sottoscritta dal governatore Emiliano, dalla presidente del Consiglio Loredana Capone e dai vari capigruppo presenti.

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