Nessun decesso, uno solo nuovo caso. In cinque giorni 55mila arrivi "ufficiali"

L'unico tampone positivo dei 1.233 analizzati si riferisce al Barese. Aggiornato da Emiliano il dato delle auto segnalazioni da parte di chi rientra nella regione o ci arriva in vacanza

Corso Vittorio Emanuele II, domenica 7 giugno.

LECCE - Per la seconda volta di seguito l'incremento del numero dei casi di Covid-19 in Puglia è quello minimo: dei 1.233 esiti resi noti con il bollettino epidemiologico regionale, solo uno è risultato positivo e si riferisce a un tampone fatto a una infermiera di un ospedale di Bari.

La seconda buona notizia è che non sono stati registrati decessi mentre il dato dei guariti è arrivato a 3.289 (+36 rispetto a ieri). Il numero delle persone attualmente positive è ora di 698, mentre il totale dei casi accertati dall'inizio dell'epidemia è di 4.512. Nei reparti ospedalieri restano 98 pazienti, mentre in isolamento presso la propria abitazioni, in un quadro clinico pressoché privo di sintomi, sono in 600. I casi testati in Puglia sono 88.228, pari al 2,2 percento della popolazione residente).

Consulta il bollettino dell'8 giugno

Intanto dal presidente della Regione è arrivato l'aggiornamento del dato sugli arrivi in Puglia a partire dal 3 giugno, data di riapertura della mobilità all'interno del Paese. Secondo quanto disposto da un'ordinanza pubblicata alla vigilia, coloro che fanno rientro nella regione o vi arrivano in vacanza sono obbligati a registrarsi sul portale istituzionale: "I turisti di ogni parte del mondo amano la Puglia e noi siamo pronti ad accoglierli facendoli sentire protetti - ha commentato Michele Emiliano -. Le semplici regole di prevenzione che abbiamo emanato sono necessarie per ridurre ogni rischio per la salute. Grazie sin d’ora a tutti coloro che stanno collaborando: pensate che dal 3 giugno a oggi, sono 54.515 le persone arrivate in Puglia da fuori regione che si sono registrate sul nostro sito. Segno di grande responsabilità e buon senso".

A proposito dell'ordinanza, all'interno dello stesso governo regionale si è levata una richiesta, relativa alla parte sanzionatoria: “Giusto chiedere di sottoscrivere l’auto-segnalazione attraverso un’agile sequenza di gesti che si possono facilmente fare con un telefonino - ha dichiaato l'assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese -: è utile alle autorità sanitaria sapere se un cittadino proveniente da aree del Paese che hanno conosciuto picchi molto alti di contagio sta per recarsi per una settimana o due in una località pugliese. Ed è perfettamente comprensibile anche l’invito a collaborare con uno strumento utile alle autorità sanitarie, laddove dovesse servire nella sfortunata eventualità si sia coinvolti in un’indagine epidemiologica per il tracciamento dei contatti di un caso Covid-19 confermato. Ma collegarlo a una sanzione amministrativa economicamente pesante, da 400 a 3.000 euro, trasmette un’idea burocratico-poliziesca che tradisce lo spirito positivo con cui, per cinque mesi, la Puglia e il suo presidente hanno saputo proporsi per la serietà, il rigore, la compostezza e l’efficienza della reazione alla crisi sanitaria e economico-sociale causata dalla pandemia”.

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