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Network Contacts apre uno spiraglio nei licenziamenti di Progetto Vendita

C'è una manifestazione d'interesse da parte di quest'azienda a investire sul territorio e assorbire una quota dei licenziati. I sindacati convocati a Bari per discuterne

Foto di repertorio di una manifestazione davanti al call center Progetto Vendita di Gallipoli

GALLIPOLI – Uno spiraglio si apre nel buio pesto dei licenziamenti nel call canter gallipolino Progetto Vendita. Una parte dei 113 operatori mandati a casa dall’azienda, che ha chiuso i battenti nella Città Bella il 4 settembre, potrebbe essere assorbita dalla Network Contacts, un’altra società di Molfetta attiva nel medesimo settore delle telecomunicazioni.

A quanto pare esiste una manifestazione d’interesse che va proprio in questa direzione e le organizzazioni sindacali saranno state chiamate a discuterne in Regione Puglia il 20 settembre, insieme all’unità di crisi del governo barese ed all’azienda che si è fatta avanti proprio in queste ore.

“Abbiamo ricevuto una convocazione da parte del Sepac, il comitato per il monitoraggio del sistema economico produttivo e delle aree di crisi, perché si è manifestata un’intenzione da parte di una società che gestisce un call center nel barese– spiega Massimo Passabì della Uilcom Uil -. Non abbiamo dati certi, non sappiamo quanti lavoratori potrebbero essere riassorbiti né con quale tipologia di contratto. Siamo in attesa di capire l’evoluzione di questa proposta ma siamo fiduciosi”.

La società in questione, stando alle fonti sindacali, lavora già con la stessa commessa persa da Progetto Vendita, Mediaset Premium. E proprio a Gallipoli sarebbe interessata ad aprire un nuovo call center, assorbendo una certa quota dei professionisti licenziati: “Occasione che l’azienda non dovrebbe perdere perché questi lavoratori sono già formati su questo tipo di attività”, aggiunge il referente Uilcom di Lecce.

Una bella notizia, dunque, che riaccende una speranza nei lavoratori. Gli scenari sono incerti, i sindacalisti prudenti, ma la speranza è l'ultima a morire.

“Le tre organizzazioni sindacali Uilcom Uil, Fisascat Cisl e Slc Cgil sono parte attiva nella vertenza – spiega ancora Passabì -. In altre parole, siamo stati noi a sollecitare la manifestazione d’interesse della nuova azienda. Abbiamo bussato alla sua porta, facendogli intravedere una nuova occasione di business, considerata la presenza di operatori disponibili immediatamente sul sito di Gallipoli e la possibilità di assumerli usufruendo degli sgravi fiscali”.

“Bisogna capire se l’interesse manifestato da questi imprenditori si potrà trasformare in qualcosa di concreto, e noi ce lo auguriamo – aggiunge Gianni Bramato Fistel Cisl -. Non vogliamo creare delle illusioni ma l’interessamento ad investire sul territorio di Gallipoli è confermato”.

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