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Martedì, 21 Maggio 2024
L'inizio nella terra dei Martiri / Otranto / Piazza Basilica

Padre Neri ordinato vescovo in cattedrale: “Colpito dalla vostra accoglienza”

Con la cerimonia di ieri, in cui ha preso anche possesso canonico dell’arcidiocesi di Otranto parte il servizio pastorale del nuovo presule: succede a monsignor Donato Negro. Le prime parole: “Colpito dall’accoglienza”

OTRANTO – Prende il via il servizio pastorale di monsignor Francesco Neri nella chiesa di Otranto: un frate minore cappuccino alla guida della terra degli Ottocento martiri Antonio Primaldo e compagni, come accaduto ad un illustre predecessore, monsignor Cornelio Sebastiano Cuccarollo, diventa il settantacinquesimo vescovo dell’arcidiocesi.

Nel segno della semplicità e col costante richiamo al martirio che ha segnato la storia di un popolo, il nuovo arcivescovo è stato ordinato, ieri, nella cattedrale di Otranto, alla presenza dei confratelli nell’episcopato, dei sacerdoti diocesani e dei fedeli accorsi per la cerimonia, e ha preso poi il possesso canonico.

Neri succede a monsignor Donato Negro, da oltre vent’anni alla guida della chiesa locale: è stato proprio l’arcivescovo uscente a presiedere il rito dell’ordinazione, prima di cedere il pastorale al suo successore.

La cerimonia è iniziata con il corteo partito dall’edificio delle suore maestre Pie Filippini, nei pressi del castello aragonese e diretto in cattedrale, dove è iniziata la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo emerito monsignor Negro. Dopo la liturgia della Parola, è arrivato il momento della consacrazione episcopale con i riti propri ovvero l’invocazione dello Spirito Santo, la presentazione dell’eletto e la lettura della lettera apostolica.

Poi, dopo l’omelia, gli impegni dell’eletto, le litanie dei santi con monsignor Neri disteso per terra, poi l’imposizione delle mani da parte dei vescovi presenti e la preghiera di ordinazione. Spazio, quindi, ai cosiddetti “riti esplicativi” ovvero l’unzione crismale, la consegna dei Vangeli, la consegna dell’anello, della mitra e del pastorale. Quindi, l’insediamento e l’abbraccio con i vescovi del neo consacrato che poi ha presieduto il resto della liturgia.

Nel suo discorso conclusivo, monsignor Neri ha ringraziato lo stesso Negro, i vescovi (ben 33 quelli che hanno preso parte alla celebrazione liturgica), i presbiteri, i seminaristi, la comunità francescana e quanti hanno contribuito ai preparativi.

“Grazie – ha dichiarato rivolgendosi al clero diocesano -, perché mi avete subito accolto con amicizia e fraternità. Ai sacerdoti San Francesco si rivolgeva chiamandoli miei signori, figli e fratelli. E io pure vi prometto di onorarvi ed amarvi molto”. Un impegno che ha rivolto anche ai fedeli: “Vi ringrazio per avermi accolto con affetto, spero di incontrarvi presto e di crescere con voi nell’amicizia”.

Quindi, ha voluto spiegare il suo stemma: “Mi sento come i pani e i pesci offerti dal ragazzo della pagina di San Giovanni, una piccola cosa che messi nelle mani di Gesù saziano la moltitudine nella sua fame di pane e di parola nel desiderio di Dio che rende inquieto il nostro cuore: l’uomo deve mettere a disposizione il poco che ha, ma il risultato dipende dalle mani di Gesù che in questa celebrazione mi hanno raggiunto attraverso quelle dei vescovi”. 

Hanno preso parte alla cerimonia anche il ministro Raffaele Fitto, il prefetto di Lecce Luca Rotondi, e 41 sindaci e amministratori locali.

Le dichiarazioni dei presenti

“Da sindaco di Otranto e da cittadino – dichiara Francesco Bruni - ho sentito la forte emozione di accogliere il nuovo pastore della nostra diocesi. Sono sicuro che il nostro nuovo arcivescovo, il nostro padre Francesco saprà essere un fermo punto di riferimento per la comunità e per la nostra città, così come è sempre avvenuto nella millenaria storia della arcidiocesi idruntina. Voglio ancora esprimere un ringraziamento per l’opera pastorale svolta negli ultimi ventitré anni da monsignor Donato Negro. E oggi, come nel 2000, desidero sottolineare ‘nulla ecclesia, nulla civitas, sine episcupo’”.

“Oggi – scrive Massimo Manera - sono andato a Otranto per rappresentare la comunità di Sternatia nel solenne momento di insediamento del nuovo vescovo, padre Francesco Neri”.

“L’ordinazione episcopale di Padre Francesco Neri, nuovo arcivescovo di Otranto – scrive il sindaco di Galatina Fabio Vergine -, è un momento di commozione per l’intera diocesi. Galatina tutta, riconosciuta come vivido centro spirituale francescano, partecipa alla gioia di questo giorno.  A nome della nostra comunità, rivolgo al nuovo Pastore gli auguri più fervidi ed affettuosi per un proficuo e lungo apostolato tra le nostre genti, certi della costante intercessione dell’amato Padre San Francesco”.

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