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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Attualità Alessano

Circa 13mila fedeli all’alba: quando il piano sicurezza e l’organizzazione funzionano

Una fiumana di persone si è riversata ad Alessano dai numerosi punti di accesso. Ma l’evento è stato gestito nel dettaglio. Linearità e assenza di sorprese hanno reso la visita del Papa un virtuoso esperimento da emulare anche in estate

ALESSANO – Nonostante la fiumana di persone che, da prima dell’alba si è riversata nel campo antistante il cimitero di Alessano, dove è sepolto don Tonino Bello, nessun contrattempo o disguido. Sebbene l’aspettativa fosse di circa 20, forse 25mila fedeli, il risultato è stato inferiore. Ma si parla di cifre in ogni caso notevoli. Eppure l’evento, con la sua intrinseca richiesta di un livello massimo di sicurezza, si è svolto nella più totale linearità. Una formula organizzativa che ha rasentato la perfezione.

A partire dall’accreditamento per ottenere un pass o il permesso auto, l’Arcidiocesi di Ugento e il Comune di Alessano si sono messi con destrezza e per tempo. Nulla è stato lasciato a caso. Non c’è stato varco, così come accennato giorni addietro durante un incontro in prefettura alla presenza del questore e delle autorità, senza che fosse presidiato da protezione civile, volontari di associazioni locali e polizia locale. Oltre al dispiegamento di forze dell’ordine, un valido supporto è giunto anche dal 118 e dalla Croce Rossa italiana. Sebbene nell’area destinata al pubblico fossero stati previsti numerosi corridoi di emergenza, per fronteggiare qualunuque tipo di problema sanitario, non sono stati registrati malori gravi o altre forme di disagio. Sono stati diciotto gli interventi del posto medico avanzato. Più che altro malesseri per caldo e stanchezza.

Diversi i posti a sedere e, anche per coloro che hanno assistito in piedi, lo spazio consentiva di spostarsi con facilità, senza costrizioni claustrofobiche. Ma non solo posti di blocco e autorità locali: a supportare l’iniziativa, anche l’Istituto tecnico industriale di Alessano, il “Gaetano Salvemini”. La dirigente, professoressa Chiara Vantaggiato, ha infatti messo a disposizione l’edificio, trasformato in una sala operativa dei vigili del fuoco, carabinieri e polizia.

Le aule informatiche, dotate di connessione Internet veloce, sono state destinate ai giornalisti accorsi da tutta Italia.  Al termine dell'evento, nel quale anche i parcheggi sono stati razionalmente suddivisi e gestitit dalle forze dell'ordine, è stato semplice lasciare il paese, senza traffico. Un modello da replicare, da utilizzare per altri, maxi eventi, attingendo da questa riuscita esperienza.

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