Lunedì, 20 Settembre 2021
Attualità Alessano

Circa 13mila fedeli all’alba: quando il piano sicurezza e l’organizzazione funzionano

Una fiumana di persone si è riversata ad Alessano dai numerosi punti di accesso. Ma l’evento è stato gestito nel dettaglio. Linearità e assenza di sorprese hanno reso la visita del Papa un virtuoso esperimento da emulare anche in estate

Foto di Antonio Quarta

ALESSANO – Nonostante la fiumana di persone che, da prima dell’alba si è riversata nel campo antistante il cimitero di Alessano, dove è sepolto don Tonino Bello, nessun contrattempo o disguido. Sebbene l’aspettativa fosse di circa 20, forse 25mila fedeli, il risultato è stato inferiore. Ma si parla di cifre in ogni caso notevoli. Eppure l’evento, con la sua intrinseca richiesta di un livello massimo di sicurezza, si è svolto nella più totale linearità. Una formula organizzativa che ha rasentato la perfezione.

A partire dall’accreditamento per ottenere un pass o il permesso auto, l’Arcidiocesi di Ugento e il Comune di Alessano si sono messi con destrezza e per tempo. Nulla è stato lasciato a caso. Non c’è stato varco, così come accennato giorni addietro durante un incontro in prefettura alla presenza del questore e delle autorità, senza che fosse presidiato da protezione civile, volontari di associazioni locali e polizia locale. Oltre al dispiegamento di forze dell’ordine, un valido supporto è giunto anche dal 118 e dalla Croce Rossa italiana. Sebbene nell’area destinata al pubblico fossero stati previsti numerosi corridoi di emergenza, per fronteggiare qualunuque tipo di problema sanitario, non sono stati registrati malori gravi o altre forme di disagio. Sono stati diciotto gli interventi del posto medico avanzato. Più che altro malesseri per caldo e stanchezza.

Diversi i posti a sedere e, anche per coloro che hanno assistito in piedi, lo spazio consentiva di spostarsi con facilità, senza costrizioni claustrofobiche. Ma non solo posti di blocco e autorità locali: a supportare l’iniziativa, anche l’Istituto tecnico industriale di Alessano, il “Gaetano Salvemini”. La dirigente, professoressa Chiara Vantaggiato, ha infatti messo a disposizione l’edificio, trasformato in una sala operativa dei vigili del fuoco, carabinieri e polizia.

Le aule informatiche, dotate di connessione Internet veloce, sono state destinate ai giornalisti accorsi da tutta Italia.  Al termine dell'evento, nel quale anche i parcheggi sono stati razionalmente suddivisi e gestitit dalle forze dell'ordine, è stato semplice lasciare il paese, senza traffico. Un modello da replicare, da utilizzare per altri, maxi eventi, attingendo da questa riuscita esperienza.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Circa 13mila fedeli all’alba: quando il piano sicurezza e l’organizzazione funzionano

LeccePrima è in caricamento