Previdenza equa per tutti i vigili del fuoco: le rivendicazioni di Fns Cisl

Il sindacato ha scritto agli esponenti politici del territorio per chiedere di sostenere due emendamenti per migliorare le condizioni economiche della categoria e dei lavoratori più giovani

Foto di repertorio

LECCE - Migliorare le condizioni economiche e previdenziali della categoria dei vigili del fuoco: questo l'obiettivo della protesta messa in atto, su scala nazionale, da Fns Cisl.

“Dopo decenni di profonde disparità economiche con gli altri corpi dello Stato, il governo nei giorni scorsi ha inserito nel decreto Semplificazioni, approvato dal Consiglio dei ministri, la distribuzione di 165 milioni di euro per l'adeguamento degli stipendi dei vigili – precisano gli esponenti sindacali -. Un obiettivo che è stato raggiunto al prezzo di manifestazioni e scioperi”.

Le questioni relative agli aumenti contributivi e previdenziali presenterebbero, però, alcune lacune da sanare con interventi legislativi ad hoc.

E la proposta dell'attuale esecutivo non soddisfa, in particolare, le esigenze dei lavoratori che hanno pochi anni di servizio e che sono già fortemente penalizzati dalla mancanza di un sistema di previdenza complementare.

Il sindacato rivendica quindi l'adeguamento del sistema previdenziale alle altre forze di polizia con l'applicazione dei sei scatti, ai fini pensionistici, per tutti i lavoratori.

“Il problema ricade principalmente sul personale più giovane intanto perché le risorse economiche sono già insufficienti – spiega il segretario Fns Cisl, Sergio Scalzo -: i vigili avrebbero bisogno almeno di 220 milioni di euro per potersi riallineare alle altre forze di polizia; con 165 milioni in tasca si può fare poco. In più questi soldi sono destinati a chi ha almeno 7 anni di servizio, come se i giovani non rischiassero in prima linea la vita al pari dei colleghi più anziani. Riteniamo inopportuna tale distribuzione economica che non è sostenuta da una contrattazione nazionale con governo e dipartimento, ma nasce da una scelta unilaterale non condivisa con i sindacati”.

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Gli esponenti nazionali di Cisl  hanno chiesto ai rappresentanti politici ed istituzionali del territorio di farsi portavoce delle richieste della categoria, presentando due emendamenti che sanerebbero la situazione: “È ora di darsi da fare, con azioni concrete, per migliare le condizioni economiche degli amati vigili del fuoco”.

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