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Con tariffe calmierate

Profughi ucraini a Lecce, si sonda la disponibilità delle strutture ricettive

Il Comune ha pubblicato un bando per la manifestazione d'interesse. Al momento presso le abitazioni private messe a disposizione ci sono 50 sfollati, tra cui 8 bimbi che già frequentano la scuola primaria

LECCE - Sono 50 i profughi provenienti dall'Ucraina attualmante accolti a Lecce in abitazioni private messe a disposizione. Tra loro ci sono anche otto bambini che sono stati inseriti nella scuola primaria e che presto potranno fare corsi di atletica presso il campo Montefusco, grazie alla delegazione locale del Coni. Poi ci sono coloro che sono ospitati da associazioni del terzo settore o da propri contatti già presenti nel capoluogo: del resto, secondo i dati aperti del Comune di Lecce, al 31 dicembre scorso risultavano 71 residenti di cittadinanza ucraina. 

“La crisi ucraina ha generato un movimento di profughi senza precedenti nei tempi recenti in Europa – ha dichiarato l’assessora al Welfare Silvia Miglietta – per il momento i paesi più interessati dall’arrivo dei profughi sono quelli direttamente confinanti con l’Ucraina e, per quanto riguarda l’Italia, le regioni settentrionali, più vicine alla frontiera. Ciò non ci esime, come città, dall’organizzare servizi di accoglienza adeguati da attivare a fronte di un eventuale aumento dei flussi o dell’attivazione di misure di redistribuzione equa degli arrivi sul territorio italiano. Il Comune di Lecce, insieme alla prefettura e alla protezione civile, intende farsi trovare pronto".

In attesa che la situazione evolva, il Comune ha pubblicato un avviso destinato alle strutture ricettive che vogliano contribuire all'accoglienza della popolazione sfollata: questa disponibilità sarà utilizzata come riserva nel momento in cui si dovessero saturare i posti disponibili nel circuito dei Centri di accoglienza straordinaria e del Sistema di accoglienza e integrazione. 

L'adesione al bando comporta la graranzia di un trattamento di pensione completa, l'informazione in lingua ucraina del menù e dei servizi offerti, il monitoraggio giornaliero delle presenze, in base a quanto stabilito il 24 marzo nell'accordo quadro tra protezione civile della Regione Puglia e le associazioni di categoria degli albergatori (Confcommercio Federalberghi Puglia, Confesercenti Assohotel Puglia, Confindustria Puglia Turismo). Nell'intesa è stato anche condiviso l'impegno per le strutture interessate ad assicurare condizioni omogenee di accoglienza e una tariffa calmierata che tenga conto del contesto dell'emergenza in corso. Da precisare che l'adesione al bando non pregiudica l'attività d'impresa: si potranno contestualmente accogliere anche i turisti. 

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