Proroga della cassa per Alba Service. Cobas: “Situazione grave”

Il sindacato chiede al governo le risorse per gli ammortizzatori sociali e finanziamenti extra per sostenere i servizi essenziali garantiti dalla Provincia di Lecce

Foto di repertorio

LECCE – Serve la proroga della cassa in deroga per tutti i dipendenti di Alba Service spa, la società interamente partecipata dalla provincia di Lecce che  gestisce servizi pubblici essenziali come la manutenzione delle scuole e delle strade, i servizi di pulizia e altri servizi sociali.

La richiesta, avanzata alle più alte cariche dello Stato, è firmata dalla Confederazione Cobas di Lecce che vuole far luce “sulla grave situazione in cui si trovano i dipendenti di Alba Service”.

“La società ha seri problemi, sia sul versante occupazionale sia su quello economico – ricorda il sindacalista Pietro Mancarella -. Una volta approvato il decreto Taranto, la parte relativa alla cassa integrazione in deroga per i dipendenti delle società partecipate è stata stralciata e rimandata ad un successivo intervento legislativo”.

Mancarella precisa che al momento tutti i lavoratori delle società pubbliche sono esclusi dagli ammortizzatori sociali previsti dal decreto “Cura Italia”.

“Si aspettavano le disposizioni di legge del Decreto Aprile ma ancora una volta non sono stati presi provvedimenti per questa platea di lavoratori – denuncia lui -. Se la situazione era già grave prima dell'emergenza coronavirus, ora risulta più allarmante e il sindacato non riesce più a fornire notizie certe sul futuro lavorativo ed economico a queste persone”.

“In tempo di coprifuoco questi lavoratori sono stati privati anche della possibilità di manifestare perché bisogna aspettare tempi migliori, restando a casa – sottolinea Mancarella -. Considerato che questa situazione sta creando una grave tensione sociale, chiediamo al governo di elargire nuovi finanziamenti per sostenere i servizi a rilevanza costituzionale svolti da tutte le Province italiane".  

“Il nostro auspicio è che vi sia un’inversione di tendenza radicale nei confronti degli enti locali, prevedendo il conferimento e la gestione di ulteriori servizi pubblici locali cancellati dalla riforma Delrio”, aggiunge il sindacalista.

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Cobas reclama, in buona sostanza, l’inserimento della cassa integrazione in deroga per i dipendenti delle società pubbliche partecipate nella conversione in legge del “Decreto Maggio” oppure in altro provvedimento urgente che il governo potrebbe varare.

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