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Prosegue lo studio sul virus: sette i positivi con la variante inglese

Presso l'Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata si sequenzia il genoma dei campioni dei cittadini rientrati dalla Gran Bretagna. Trovato anche un ceppo non ancora identificato in Italia

LECCE – C’è anche una variante ancora non identificata in Italia tra quelle rilevate nei giorni scorsi dall’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata (con sede a Foggia e Putignano) dove è in corso una serrata attività di sequenziamento del genoma sui campioni dei cittadini che, al rientro dalla Gran Bretagna, sono risultati positivi al Covid-19.

L’obiettivo è quello di evitare la nascita di focolai legati alla variante inglese che pare caratterizzarsi per una maggiore capacità di passare da un organismo all’altro. Fino a oggi sono sette i campioni (su 14) che hanno rivelato la presenza di quella variante. Nove sono ancora in fase di accertamento, mentre in tre è stato registrato un esito negativo per la ricerca del virus e dunque non è stato necessario proseguire nella ricerca. Approfondimenti sono poi in corso su una quarantina di campioni provenienti da varie parti del territorio regionale e non legati alla Gran Bretagna.

Anticorpi e varianti: incoraggianti i primi dati

Il direttore generale dell’istituto, Giovanni Fasanella, ha fatto sapere che è stata individuata anche una sotto-variante del ceppo spagnolo “degna di nota in quanto è stata segnalata recentemente in un’unica occasione in Veneto” ma anche che “alcuni dati preliminari indicano che gli anticorpi che si sono sviluppati nei pazienti pugliesi colpiti dalla variante spagnola risultano protettivi anche nei confronti della variante inglese”.

“I dati che ci restituisce oggi l’Izs di Puglia e Basilicata – ha detto l’assessore regionale alla Sanità Pierluigi Lopalco - indicano che l’attività di segnalare e testare le persone provenienti dalla Gran Bretagna ha dato i suoi risultati, dal momento che essi sono stati identificati e isolati. Un approccio al problema dunque immediato e aggressivo che sta dando i suoi frutti  e che ha permesso di tutelare i cittadini pugliesi, isolando immediatamente i pazienti risultati positivi alla variante inglese di Sars Cov 2”.

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