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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Appuntamento a Lecce

Salento in piazza per il disarmo: corteo e maratona artistica per la pace

La Rete territoriale per la pace invita cittadini, associazioni, partiti, artisti, studenti, attivisti pacifisti a far sentire la propria voce: “È tempo di scegliere da che parte stare”

LECCE - In piazza Sant'Oronzo una maratona artistica contro l'escalation militare: la Rete Salento per la pace si attiva per sensibilizzare il territorio aderendo all’appello di Europe for peace e nell’ambito della mobilitazione dei comitati pugliesi, a un anno dall’inizio del conflitto russo-ucraino, con una iniziativa pubblica, che si terrà sabato 25 febbraio, a Lecce, e in cui si chiederà il disarmo.

L'appuntamento è a Porta Napoli alle 9 con un corteo che raggiungerà piazza Sant'Oronzo alle 10.30 per un presidio attivo sino alle 13.30, nel quale si alterneranno messaggi contro la guerra, performance e interventi di artisti che doneranno il loro contributo a sostegno della causa pacifista.

Gli organizzatori invitano cittadini, studenti, associazioni, artisti, partiti, attivisti pacifisti a unirsi a questo evento per dire no alla “pace armata” e alla guerra: “È tempo di scegliere da che parte stare – sottolineano -, è tempo di far sentire la nostra voce. Da un intero anno, ormai, il conflitto russo-ucraino insanguina il cuore dell’Europa, e insieme ad esso cresce la rovinosa escalation militare di cui anche l’Italia continua a rendersi complice, calpestando l'articolo 11 della Costituzione”.

“È questo un momento lugubre della nostra storia – precisano -, che sin dall’inizio ha visto la via del sostegno armato all’Ucraina monopolizzare il dibattito politico, escludendo o banalizzando, mai come prima negli ultimi decenni, la posizione pacifista, appiattendosi sulla contrapposizione amico/nemico e su una comunicazione bellicista che ci ricorda con orrore gli sperticati richiami lanciati alla vigilia delle guerre mondiali. Eppure la maggioranza degli italiani, schiacciata, ridicolizzata, messa a tacere, non rappresentata, è contraria alle decisioni assunte dalle forze politiche in questi ultimi dodici mesi”.

La Rete chiede ai rappresentanti politici italiani e europei di fermare l'escalation militare in atto e l’impegno concreto per ristabilire un dialogo per porre fine alle morti, alla distruzione, alla devastazione ambientale in atto in Ucraina, al rischio di olocausto nucleare: “È assurdo – ribadiscono - sottrarre fondi alla sanità, al welfare, all'istruzione per sostenere la spaventosa enormità delle spese militari. Chiediamo a tutti i cittadini che sostengono le ragioni della pace di continuare a fare rete”.

Gli organizzatori esprimono sostegno e plauso ai portuali di Genova, che in queste settimane sono in prima linea contro la partenza dei nuovi aiuti militari decisi dall’Italia: “Sabato 25 febbraio – dichiarano - saremo ancora insieme, per testimoniare con i nostri corpi e la nostra voce che esiste un’altra Italia, fatta di molte persone, che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Gli artisti (l’elenco è in aggiornamento) che hanno aderito all'appello della Rete e doneranno il proprio contributo alla causa pacifista sono al momento Ninfa Giannuzzi, Claudio Prima, Massimo Donno, Marta Innocente, Nicolay Olenykov, Andre Cataldo, Tobia Lamare, Renato Grilli, Fabrizio Saccomanno, Simone Franco, Annamaria De Filippi.

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