Sant'Antonio Abate, prende il via la fase preparatoria dell'antico rituale

A Novoli la comunità inizia a raccogliersi per le celebrazioni. Il 16 gennaio alle 20 l'accensione della grande focara

NOVOLI - Prende il via oggi la fase preparatoria alle celebrazioni antoniane che culmineranno il 16 gennaio con l’accensione della grande Fòcara. Lo annuncia il Comune in una nota. Ma proprio oggi, undici aziende che vantano ancora crediti per passate edizioni, sono tornate a battere cassa (la lettera, a parte). 

La comunità novolese si incontra per festeggiare il Santo Patrono, Antonio Abate, attraverso un cammino di preparazione spirituale (il tradizionale novenario) e l’attività di promozione di eventi culturali che faranno da corollario alle celebrazioni in programma dal 6 al 27 gennaio, passando dai giorni clou della festa (il 16, 17 e 18 gennaio). Si comincia, come da tradizione, domenica 6 gennaio 2019 alle 18.30 con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal parroco, don Luigi Lezzi, per l’intronizzazione del simulacro ligneo raffigurante il Santo anacoreta (appena un anno fa sottoposto a lungo ed accurato restauro durato più di sei mesi).

Il programma religioso prevede nove giorni di predicazione affidata alle cure pastorali di padre Luca Fracasso, superiore della Comunità dei Padri Passionisti di Novoli. Ogni giorno, nel Santuario, saranno celebrate quattro messe, che prepareranno e guideranno i fedeli (novolesi e non) ad una degna celebrazione del Patrono. 

Nel corso della novena, poi, sono previsti alcuni momenti “dedicati”: martedì 8 gennaio, alle ore 9.30, la Giornata della  Memoria  (in  ricordo  dei Caduti di tutte le guerre), mercoledì 9 gennaio, alle ore 9.30, la Giornata del Pirotecnico (in memoria di Gabriele Cosma e Gianni Rizzo, rispettivamente 19 e 41 anni, tragicamente scomparsi ad Arnesano in seguito ad una esplosione avvenuta in una fabbrica di fuochi pirotecnici in cui lavoravano); un momento dedicato agli ammalati è invece previsto nella Giornata della Sofferenza, venerdì 11 gennaio alle ore 9.30 quando, nel corso della celebrazione eucaristica sarà amministrato il Sacramento della Unzione degli Infermi.

Il novenario culminerà, come da tradizione, nella veglia di preghiera dei giovani, il 14 gennaio 2019 alle ore 20. Il 16 gennaio, poi, la benedizione degli animali sul piazzale antistante il sagrato della Chiesa, la processione per alcune vie del paese ed, al termine, la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco don Luigi Lezzi. Alle 20, accensione della Fòcara, il monumentale falò edificato, quest’anno, su un terreno sopraelevato sito in piazza Tito Schipa.

Il 17 gennaio, alle ore 10.30, la Messa sarà presieduta dall’arcivescovo di Lecce, monsignor Michele Seccia. Il 18 gennaio, infine, la Giornata del Ringraziamento che vedrà il suo culmine nella Celebrazione Eucaristica delle ore 18.30 alla presenza delle autorità civili e militari e di tutte le componenti impegnate nella realizzazione della grande festa: Comitato, Pro loco, associazioni locali, fedeli laici.

“Il solenne novenario che ci accingiamo a celebrare – dichiara il parroco don Luigi Lezzi - vive grazie al generoso apporto di mente, di cuore e di braccia di tanti fedeli, verso cui desidero esprimere il mio apprezzamento e la mia gratitudine. Sarà un momento di grazia, per la comunità tutta. Quali sono le opere di bene che il Signore ci chiede di compiere? Testimoniare la nostra fede. Chiediamo al nostro Santo patrono di guidare e illuminare il cammino della nostra vita,del nostro Comune, perché ognuno di noi possa trovare il modo di mettersi a servizio con generosità e con gioia. Per il bene di tutti”.

"Anche quest'anno non manca l'incessante impegno del Comune e delle Istituzioni affinché la festa sia celebrata e la tradizione preservata come è nell'auspicio dell'intera comunità novolese. Non si tratta di festeggiare il Santo Patrono mantenendo un basso profilo, ma si vuole prestare attenzione all'essenzialità, evitando inutili sprechi di risorse ed energie, puntando tutto alla valorizzazione e sponsorizzazione del territorio in un concentrato straordinario di tradizione". 

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Così Paola Mauro, commissaria straordinaria nel Comune di Novoli, che aggiunge: "L’importanza, di questi momenti di aggregazione sociale sta tutta nella percezione di una grande fede e dello spirito di appartenenza che da anni anima la comunità novolese. Lodevole il grande impegno del Comitato per la festa patronale, della Pro Loco, dei dirigenti comunali, dei loro collaboratori, del parroco, don Luigi Lezzi, dell’associazionismo locale e dei tantissimi volontari – uomini e donne - nel tramandare una tradizione così forte anche alle generazioni future".

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