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Autonomia socioeconomica dei rifugiati: anche a Lecce apre lo sportello “Integra corner”

Sarà uno strumento orientato al raggiungimento dell’autonomia socioeconomica degli stranieri titolari di protezione internazionale che vivono sul territorio: inaugurato giovedì scorso

LECCE  - Uno sportello in città per i rifugiati: è stato inaugurato nel pomeriggio di giovedì  presso il Dunya - Spazio di interazione culturale di Lecce, l’“Integra corner” provinciale. Nasce nell’ambito del “Progetto Shubh - Servizi integrati per l’autonomia socio-economica dei titolari di protezione internazionale”, finanziato dal Fondo asilo migrazione e integrazione – Fami ed articolato in sette ambiti regionali, su un totale di 21 realtà provinciali.

Il suo scopo, come lo stesso nome recita, è quello di favorire, mediante un approccio collaborativo e multidisciplinare, un sistema di servizi efficaci ed efficienti a supporto del raggiungimento dell’autonomia socioeconomica degli stranieri titolari di protezione internazionale che vivono sul territorio. Gli sportelli saranno accompagnati da azioni di sistema, quali l’attivazione di reti multistakeholders e la realizzazione di iniziative di capacity building, finalizzate a creare un sistema territoriale che sia in grado di rispondere ai bisogni specifici dei titolari di protezione internazionale, già usciti o in uscita dai circuiti di accoglienza.

Capofila del progetto è Inca Cgil, affiancato dai partner Arci, Auser e Sunia. Alla conferenza di presentazione hanno preso parte Anna Caputo, presidente Arci Solidarietà Lecce Cooperativa Sociale; Salvatore Arnesano, Responsabile Inca – Cgil Puglia; Walter Massa, responsabile di progetto per l’Arci nazionale; Emanuela Capone, di Sunia Lecce; e Lucia Scarafile, responsabile Auser Puglia.

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