Mercoledì, 4 Agosto 2021
Economia

"Commesse dei festivi" pronte a lavorare d'estate: via alla formazione

L'iniziativa, promossa dall'assessorato alle Politiche sociali e Pari opportunità e finanziata con 165 mila euro, è rivolta a 26 mamme inoccupate che troveranno impiego in tre aziende del territorio

@TM News/Infophoto

LECCE - “Le commesse dei festivi” inizieranno a lavorare quest’estate. Partirà, lunedì 16 luglio, presso la sede della Provincia di Lecce in via Botti, il percorso formativo di 70 ore che coinvolgerà 26 mamme inoccupate, sole e con figli a carico, con un reddito familiare inferiore ai dieci mila euro, che hanno partecipato al bando previsto nell’ambito delle "politiche di conciliazione" attuate dall’assessorato alle Politiche sociali e Pari opportunità della Provincia di Lecce.

Si tratta di un progetto pilota che, al momento, rappresenta un unicum a livello nazionale ed è arrivato primo in Puglia nell’aggiudicarsi l’assegnazione delle risorse messe a disposizione dal dipartimento delle Pari opportunità, con il pacchetto Sacconi - Carfagna del 2007. L’iniziativa, approvata dalla Regione Puglia, arriva quindi alla sua concreta attuazione, con un finanziamento complessivo pari a 165 mila euro.
 
Ad occuparsi della formazione saranno Cisl, Uil e Ispa, enti partner del progetto. Al termine del corso, per il quale è prevista un’indennità di 5 euro ad ora, le prime venti donne saranno impiegate in tre aziende salentine, come addette alle vendite, prevalentemente la domenica e nei giorni festivi e saranno pagate tramite “i voucher di conciliazione”: buoni lavoro che corrispondono i contributi previdenziali e assicurativi, oltre alla retribuzione di 7,5 euro netti all’ora. Altre sei donne, ammesse comunque alla formazione, resteranno a disposizione in caso di rinuncia o impossibilità di chi le precede.
 
Le aziende pilota che hanno aderito all’iniziativa, sono pronte a partire dal primo agosto, sperimentando l’introduzione di una politica di gestione delle risorse umane attenta alla conciliazione tra vita personale e lavoro. Le tre aziende di riferimento sul territorio sono City Moda spa, Bricocenter srl, Nemola Alessandro & Fratelli snc. Le risorse a disposizione delle aziende ammontano a 65 mila euro per un totale di 650 giornate lavorative.
 
L’assessore provinciale al ramo, Filomena D’Antini Solero, promotrice dell’innovativo progetto, spiega il senso dell’iniziativa: “Ho accolto le istanze delle donne, delle mamme che sono sul punto di lasciare il lavoro perché non riescono a conciliare la vita lavorativa con quella familiare e di coloro che sono alla continua ricerca di opportunità lavorative. Ecco perché, con questo progetto, ho pensato a coloro che quotidianamente sono chiamate a spendersi per l’educazione dei figli e l’organizzazione del nucleo familiare, tentando con grandi difficoltà di conciliare queste mansioni con le esigenze di vita privata”.
 
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