Economia

Federaziende: sì del consiglio di stato all'accesso agli atti

Confesercenti e Confcommercio condannate alle spese

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Il Consiglio di Stato, Presidente Caringella, ha emesso sentenza definitiva sul ricorso numero di registro generale 1650.

Federaziende, Organizzazione Datoriale a Carattere Nazionale, esclusa dal procedimento di rinnovo del Consiglio Camerale aveva chiesto, tra gli altri, l'accesso a tutta la documentazione amministrativa presentata da Confcommercio e Confesercenti e sul diniego apposto dall'Ente Camerale promosso ricorso al Tar che si era pronunciato favorevolmente a Federaziende. Ora anche il Consiglio di Stato dà ragione a Federaziende assistita dall'Avv. Luca Vergine di Lecce, con conseguente condanna alle spese di lite nei confronti di Confesercenti e Confcommercio per euro duemila.

Il Consiglio di Stato ha affermato il principio che i documenti prodotti dalle Organizzazioni Sindacali (nella specie Confesercenti e Confcommercio) non sono atti che non possono essere divulgati ai sensi dell' art. 24 della L. 241/90, dovendosi considerare prevalente l'interesse di Federaziende in quanto espressione dell'esercizio del diritto di difesa. Il Consiglio di Stato precisa che i documenti richiesti da Federaziende hanno il carattere della stretta indispensabilità per la dimostrazione delle violazioni denunciate, per l'esercizio del diritto di difesa ed in particolare nel caso dell'esclusione di Federaziende dal Consiglio Camerale per dimostrare la disparità di trattamento rispetto alle regole applicate alle altre Associazioni oggi presenti in Consiglio.

Nell'ampio principio dell'esercizio del diritto di difesa riconosciuto a Federaziende dal Consiglio di Stato l'esibizione dei documenti acquisti in virtù del precitato accesso ha condotto Federaziende a proporre querela di falso verso la delibera che ne disponeva l'esclusione e motivi aggiunti al Tar. Le iniziative di Federaziende saranno così al vaglio dell'autorità giudiziaria competente anche al fine di ripristinare la legalità violata e restituire dignità ai dirigenti dell'Associazione offesi da insinuazioni sul corretto comportamento del loro operato nelle fasi del procedimento amministrativo di rinnovo degli Organi Camerali.

''Pertanto Federaziende proseguirà nelle sue azioni legali per dimostrare che è stata illegittimamente esclusa. Su Federaziende è stato ingiustamente gettato fango, ma crediamo fortemente nella giustizia riponendo nella stessa la massima fiducia così come ad oggi riposta'' sono le parole espresse dal Presidente Eleno Mazzotta.

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