Economia

"No" a licenziamenti nella Mps. Manifesti della Cgil anche sui muri di Lecce

Dopo Siena, gli slogan sono stati diffusi anche nel capoluogo salentino dall'organizzazione sindacale. I portavoce chiedono un piano di risanamento dell'istituto di credito toscano, in attesa dell'intervento del segretario generale Camusso, previsto in città per martedì

I manifesti affissi dal sindacato

LECCE – Lo hanno urlato assieme, dalla  Toscana fino a Lecce. I portavoce della Cgil hanno attaccato anche nel capoluogo salentino, i manifesti che erano già apparsi nella cittadina del Palio nei giorni addietro. Un dissenso “tipografico”, urlato alle città, per dire “no” a licenziamenti ed esternalizzazioni da parte della Banca Monte dei Paschi di Siena. “Ci lasciano perplessi le esternazioni del presidente Alessandro Profumo che in un'intervista a "Toscana Tv" ha dichiarato che una  "banca vive dell'andamento dell'economia della comunità in cui è radicata e noi siamo ben radicati in questa regione. È dunque nostro interesse che la Toscana cresca".

Queste le parole di preoccupazione diffuse dagli esponenti del sindacato, i quali hanno anche aggiunto: “Come Fisac-Cgil riteniamo che una banca come il Monte dei Paschi di Siena, che ricorre a finanziamenti  statali, debba favorire la crescita e lo sviluppo economico, non solo  della regione Toscana, ma di tutto il territorio nazionale, con un ruolo propulsivo nello sviluppo e nel sostegno delle piccole e medie imprese e delle famiglie. Al Presidente Profumo vorremmo ricordare che non risponde a principi di solidarietà, l'idea che debbano esistere regioni privilegiate, a cui si garantiscono prospettive di crescita e sviluppo economico, e regioni cui imporre solo sacrifici e condizioni precarie  di lavoro”.

Tant’è che dalla Cgil chiesero l’apertura di un tavolo istituzionale all’assessore regionale allo Sviluppo economico, Loredana Capone, nel quale affrontare e ideare nuove proposte assieme all’istituto di credito toscano. E l’esponente regionale si rivolse, di fatto, ai vertici della banca attraverso una missiva, alla fine di marzo, nella quale chiedeva di rivedere il progetto aziendale per evitare le esternalizzazioni, “intraprendendo un nuovo cammino di dialogo e confronto all’insegna del rispetto reciproco tra tutte le parti coinvolte“.

“Ma a tutt'oggi  - proseguono, tuttavia, dall’organizzazione sindacale - non ci risulta pervenuta alcuna risposta dai vertici della Banca monte dei Paschi, che in questo modo dimostrano di non avere attenzione per una regione la cui crescita e il cui sviluppo,  si pone,  ancora di più, in termini di priorità, per dare certezze e prospettive a migliaia di giovani, uomini e donne, lavoratori e lavoratrici del Sud”. In attesa dell’incontro che, nel pomeriggio di martedì, vedrà il segretario generale, Susanna Camusso, intervenire a Lecce proprio sulla complessa vertenza partita per contrastare la sola politica del risanamento dei costi, dal sindacato auspicano il rilancio commerciale dell’istituto di credito, contro ogni forma di precarizzazione.

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