Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

Mozione urgente sull’emergenza abitativa, dal Sunia Lecce pieno sostegno

Il responsabile del settore privato del sindacato, Mario Vantaggiato, si dice pronto a sostenere la presa di posizione di numerosi consiglieri comunali del capoluogo salentino: "Ma dalla carta si passi ad azioni concrete"

LECCE – “Apprendiamo con soddisfazione e sosteniamo la mozione urgente sottoscritta da numerosi consiglieri comunali di Lecce contro l’emergenza abitativa divenuta ormai cronica nella città”. Con queste parole, il responsabile del settore privato del sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari (Sunia) di Lecce, Mario Vantaggiato, precisa in una nota come da tempo l’organizzazione ha invocato maggiore attenzione nei confronti dell’amministrazione comunale affinché la delicata questione abitativa, che colpisce numerosissime famiglie in cerca di un alloggio popolare venisse affrontata e risolta con la massima urgenza.

La crisi abitativa che in questi ultimi anni si è ulteriormente aggravata a causa delle sofferenze lavorative sopportate da numerose famiglie che “per morosità incolpevole, non riescono più a pagare il canone di affitto con conseguente risoluzione del contratto di locazione e provvedimento di sfratto esecutivo da parte dell’autorità giudiziaria”.

Vantaggiato sottolinea come i recenti dati sulla morosità incolpevole siano allarmanti. Nel 2010 gli sfratti registrati nella città di Lecce sono stati 943, l’anno successivo hanno toccato quota 1.012, di cui 483 già esecutivi mentre gli altri sono ancora sub iudice, con un incremento del 7 per cento. Un trend negativo che rischia di crescere in maniera esponenziale.

“A Lecce il dato più sconfortante – chiarisce Vantaggiato - è già stato registrato all’ultimo bando emesso per l’assegnazione di alloggi popolari: sono ben 1.400 le famiglie che hanno bisogno di una casa per poter continuare a vivere serenamente. Sicuramente saranno solo pochi ad avere la possibilità di accesso all’abitazione atteso che gli alloggi popolari a tutt’oggi disponibili sono di gran lunga insufficienti a soddisfare i bisogni della povera gente”.

L’auspicio del Sunia facciamo è che la mozione non resti solo sulla carta ma che “a breve si possano fare passi concreti come la ristrutturazione di alloggi da affittare a canone sostenibile, non solo dell’ex Galateo, ma di tutti quegli edifici abbandonati da anni in città al fine di poter alleviare le sofferenze abitative sopportate dai cittadini costretti a vivere il dramma sociale della mancanza di un alloggio abitativo”.

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