Economia

Sciopero nelle Ferrovie Sud Est: adesione massiccia dei lavoratori

Per quattro ore il personale d'esercizio, per due quello addetto agli impianti. Punta del 100 per cento nelle officine meccaniche delle autolinee

Un bus delle Fse.

LECCE – Massiccia l’adesione dei lavoratori delle Ferrovie Sud Est allo sciopero indetto per oggi: il personale di esercizio ha incrociato le braccia per quattro ore – dalle 8 alle 12 – mentre quello degli impianti fissi nelle ultime due del turno. Nel complesso i sindacati parlano dell’80 per cento della platea dei lavoratori.

In provincia di Lecce, secondo le segreterie di Filt, Fit, Ulitrasporti e Faisa, ha aderito il 90 per cento dei macchinisti e dei capitreno, il 99 per cento degli addetti agli impianti elettrici, il 100 per cento dei lavoratori delle officine meccaniche delle autolinee, l’83 per cento degli addetti alle officine meccaniche dei treni, l’80 per cento degli autisti. Senza considerare il personale precario o interinale.

La protesta aveva l’obiettivo di mettere in discussione alcune scelte aziendali ritenute non coerenti con il contratto collettivo di settore: dai turni di lavoro allo spostamento delle residenze lavorative, passando per la sostituzione dei vertici e dei collaboratori d’ufficio con personale esterno a Fse senza considerare le professionalità esistenti.

“Siamo soddisfatti per il buon esto dello sciopero. Se Fse continuerà a restare sorda alle nostre richieste, la protesta non si fermerà. Siamo già pronti a proclamare uno sciopero di 24 ore”, hanno commentato i segretari territoriali Giuseppe Guagnano (Filt-Cgil), Giovanni Conoci (Fit-Cisl), Francesco Demarindis Uil Trasporti), Antonio Rizzini (Faisa-Cisal).

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