Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Imu, seconda chiamata: la Uil annuncia la “stangata” autunnale

Aumento di 17 euro a famiglia, ma il conto più salato arriverà a dicembre. Nel 2012, per i proprietari di due case, l'imposta peserà 705 euro medi. Salvatore Giannetto: "In arrivo anche una pioggia di aumenti del fisco locale"

 

LECCE - Seconda chiamata per l’Imu. Da una stima effettuata dall’Osservatorio periodico sulla fiscalità locale della Uil, sui 104 comuni capoluogo di provincia, la “stangatina” autunnale per la prima casa è pesata mediamente 17 euro per le famiglie leccesi che hanno deciso di spalmare su tre rate l’Imposta municipale unificata.

Una scadenza non drammatica (il pagamento andava effettuato entro il 17 settembre) che, però, è stata solo una tappa d’avvicinamento alla “botta vera”, per usare le parole del sindacato, che arriverà a metà dicembre, quando sarà il momento di versare il saldo, sia per chi ha scelto le tre rate, sia per chi ha optato per le due. Sarà allora, infatti, che le famiglie dovranno fare i conti con la revisione - in quasi tutti i casi al rialzo- delle aliquote decise dai comuni.

Come si ricorderà, a giugno i calcoli sono stati fatti con aliquota base al 4 per mille per la prima casa e al 7,6 per mille per la seconda abitazione. Nel mese di luglio, invece, l’amministrazione comunale di Lecce ha fissato l’aliquota per la prima casa al 3 per mille, quella per la seconda al 10. Conto più salato, dunque, quello in arrivo con il saldo a dicembre: mediamente per una prima abitazione (in città sono 26mila), agli acconti di giugno e settembre di 34 euro, si dovranno aggiungere altri 5 euro. Ma il conguaglio diventa ancora più pesante per le seconde case: l’imposta municipale passa da un acconto medio di 239 euro a un saldo di 427 euro.  

Conti alla mano, quest’anno, per i proprietari di due case a Lecce, l’Imu inciderà in media per 705 euro: 39 euro medi per la prima casa e 666 euro per la seconda.

L’elaborazione dei dati effettuata dalla Uil tiene conto della media delle rendite catastali delle singole città, rapportate ad un immobile sito in zona semi centrale, con 5 vani, equivalenti a circa 80 metri quadri. Per la media si è tenuto conto di una famiglia con 1,56 figli a carico, secondo le ultime statistiche dell’Istat sulla composizione delle famiglie italiane.

“A questi costi – sottolinea Salvatore Giannetto, segretario Uil Lecce - nei prossimi mesi si aggiungeranno una pioggia di aumenti del fisco locale, dovuti allo sblocco delle addizionali Irpef e alla Tarsu, che renderanno ancora più sterile il potere di acquisto delle buste paga e dei cedolini di pensione”.

“La questione fiscale in generale e quella locale, in particolare, – prosegue - deve essere il tema principale da mettere al centro dei prossimi provvedimenti del governo, perché la crescita passa dall’aumento dei consumi interni e tale aumento passa da meno tasse per i lavoratori dipendenti e pensionati. Le risorse per questa operazione vanno trovate all’interno della diminuzione dei costi della politica di tutti i livelli istituzionali”.

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