Economia

Spazio a 36 giovani per fare impresa con la cartapesta

Presentato oggi il progetto "Tutela e valorizzazione delle lavorazioni artistiche ed artigianali in cartapesta". L'obiettivo è di costituire una cooperativa in grado di offrire prodotti sul mercato

Un momento della presentazione di oggi.

Si è tenuta stamattina, presso la sala conferenze di palazzo Adorno, la presentazione del progetto "Tutela e valorizzazione delle lavorazioni artistiche ed artigianali in cartapesta". L'iniziativa, che vede coinvolti soggetti politici, religiosi, economici e dell'associazionismo sociale, parte dalla cartapesta per modellare un programma ambizioso e complesso. Il progetto prevede la formazione di 36 allievi e si articola in due fasi fondamentali, della durata complessiva di due anni. Nella prima verranno trasmesse le conoscenze necessarie per la lavorazione artistica della cartapesta, mentre la seconda verterà principalmente sull'approccio alla cultura d'impresa.

L'obiettivo è quindi quello di costituire, al termine del periodo di formazione, una cooperativa in grado di offrire prodotti in cartapesta da inserire sul mercato locale e nazionale, che, dopo un iniziale periodo di monitoraggio e supporto da parte degli enti promotori, diventi successivamente capace di sostenersi in maniera autonoma. Loredana Capone, vice presidente della provincia e assessore alla sicurezza e qualità sociale, definisce l'iniziativa un modo per recuperare "gli aspetti artistici e comunicativi dell'artigianato salentino, capace di rappresentare non solo un prodotto popolare ma anche un espressione artistica in grado di racchiudere e comunicare all'esterno la ricchezza culturale e creativa del popolo salentino".

Interviene anche il direttore della Fondazione per il sud Giorgio Righetti, che sottolinea come il progetto, "andando a favorire la crescita del capitale sociale nel mezzogiorno, si sposi perfettamente con le finalità della fondazione, che ha quindi accettato con entusiasmo di partecipare al cofinanziamento dell'iniziativa". La cartapesta diventa quindi il tramite in cui trovano un punto d'incontro la dimensione artistica, quelle locale e quella economico-occupazionale. "Il fatto che a beneficiare di questa possibilità possano essere soprattutto ragazzi inseriti all'interno di fasce di marginalità, inerisce anche un'importante motivazione sociale al patrocinio dell'iniziativa", osserva Daniele Ferrocino, presidente del consorzio Emmanuel.

"La solidarietà si incontra con l'economia, e quest'ultima si traduce immediatamente in occupazione" aggiunge l'assessore ai servizi sociali del comune di Casarano Antonio Memmi, "consentendo in questo modo al nostro territorio di ritornare protagonista di una storia che troppo spesso hanno scritto altri". Infine, come sottolinea la commissaria Apt di Lecce Stefania Mandurino, "la messa in atto di questi interventi sul territorio salentino, è di notevole interesse turistico, poiché vanno a ravvivare quel senso identitario e alo stesso tempo aperto alla contaminazione che tanto affascina i turisti di tutto il mondo". Insomma questa iniziativa sembra davvero mettere d'accordo tutti, ponendo le basi per un lavoro sinergico e integrato che costituisce l'unica garanzia di successo del progetto di recupero dell'arte della lavorazione della cartapesta artistica.

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