Cultura

"La voce della paura", di Loreta Failoni

La trama di “La voce della paura” dell'autrice ticinese è avvincente, un giallo che conquista il lettore grazie a periodi brevi, scorrevoli ed anche alla velocità del cambio immagini che attraversano le pagine; insiste in un linguaggio rinnovato su alcuni temi quali l’antisemitismo e il ruolo della donna

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Libreria Adriatica

Presenta

Incontri D'autore

Loreta Failoni

La Voce della paura Ed Reverdito

Sabato 5 Dicembre 2015- Ore 18.00

Libreria Adriatica

Sala Letteraria “Mino Carbone”

Piazza Vittorio Aymone, 7- Lecce

(Porta Napoli)

Alla presenza dell'autrice

Intervengono

Daniela Mazzotta

Responsabile “libreria Adriatica”

Ambra Biscuso

Presidente “Le Ali Di Pandora”

Claudia Forcignanò

Presidente “le Cento Pagine”

Coordina

Antonietta Fulvio

Direttore Responsabile “Arte e Luoghi”

ingresso libero

Sabato 5 Dicembre 2015 alle Ore 18.00 presso la Sala Letteraria “Mino Carbone” della Libreria Adriatica - Piazza Vittorio Aymone, 7- Lecce.

Per la serie “Incontri d'Autore” la Libreria Adriatica, in collaborazione con Le Ali di Pandora, presentano l'ultino libro di Loreta Failoni “La Voce della paura” Ed Reverdito.

Alla presenza dell'autrice interverranno: Daniela Mazzotta, Responsabile “Libreria Adriatica”; Ambra Biscuso, Presidente “Le Ali Di Pandora”; Claudia Forcignanò, Presidente “Le Cento Pagine”. Coordinerà l'incontro Antonietta Fulvio, Direttore Responsabile “Arte e Luoghi”.

La trama di “La voce della paura” dell'autrice ticinese è avvincente, un giallo che conquista il lettore grazie a periodi brevi, scorrevoli ed anche alla velocità del cambio immagini che attraversano le pagine; insiste in un linguaggio rinnovato su alcuni temi quali l’antisemitismo e il ruolo della donna, presenti anche nel libro precedente, “La bisettrice dell'anima”.

Il romanzo, ambientato nella Svezia contemporanea, è rapido, avvincente, narra di un bambino di circa quattro anni che viene ritrovato mentre cammina sulla E18, l'autostrada che conduce a Stoccolma. Le ricerche sulla sua identità non portano a nulla. Il bambino, apparentemente sano, non parla e viene affidato alle cure di una coppia in attesa di adozione. Lars, il padre adottivo, giornalista del quotidiano "Svenska Dagbladet", viene falciato in Afghanistan con alcuni colleghi mentre percorre la strada da Kandar a Zaranj. Emily, la mamma adottiva, illustratrice di libri per bambini, sconvolta dal dolore, si rifugia sull'isola di Gotland con il bambino. La pace dell'isola si trasforma in una sorta di incubo: il loro anziano vicino di casa viene brutalmente aggredito e ridotto in fin di vita. Inspiegabilmente madre e figlio entrano nel mirino di qualcuno. Inizia così un lavoro di ricerca condotto da Emily con l'aiuto di tre amici e del commissario di polizia dell'isola tra continui pericoli e minacce. Si legge sulo Quotidiano Trentino: “Finisce in una pericolosa serie di situazioni e di imprevisti che portano a scoprire un intrigo neonazista, fanno tornare la voce al piccolo e a scoprirne le origini. Si assiste a una specie di nemesi in cui alla fine trionfano i valori della giustizia. Intorno alla protagonista ruotano diversi personaggi, belle figure e loschi personaggi, rappresentati con notevole capacità introspettiva. Sullo sfondo l'incanto del paesaggio svedese, caro all'autrice. All'inizio di ogni capitolo - sono 23 - una pagina di poesia, che dà vita ad un altro racconto, parallelo, ispirato dalle sofferenze patite dagli ebrei e dagli schiavi neri, un canto tra il blues e il gospel con echi biblici.”

info

Tel.0832. 303924

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