Giovedì, 5 Agosto 2021
Cultura

Terzapagina. Culture e musiche di confine in "MareAperto": torna la rassegna

Si terrà l'8 ottobre a Castrignano dei Greci la nuova edizione della rassegna, volta ad indagare sulle matrici comuni nei paesi appartenenti all'area adriatica. Al castello baronale, esibizione dei "Tukrè" e di Maria Giaquinto

CASTRIGNANO DEI GRECI - Si terrà l’8 ottobre presso il Castello Baronale De Gualtieriis di Castrignano dei Greci la rassegna "MareAperto" organizzata dall’associazione culturale Manigold col sostegno della Regione Puglia, in collaborazione con la Fabbrica dei Gesti, l’associazione Bee Culture e del Comune, ed inserita all'interno delle attività del progetto "A corte noi costruiamo cultura".

L’evento nasce dall’esigenza di proseguire l’indagine svolta fino ad oggi dall’associazione sulle matrici comuni condivise dalle culture dei paesi appartenenti all’area Adriatica. Preceduta da esperienze analoghe (“Il mare che ci abbraccia e ci divide”, 2009) la rassegna ha acquisito una presenza territoriale definita e ha conseguito numerosi consensi di critica e di pubblico.

Questo il programma: in apertura, alle 20.30, si terrà il concerto del progetto di ricerca e di dialogo musicale fra Salento e Centro Africa "Tukré" che porta sulla stessa scena due musicisti africani Meissa Ndiaje dal Senegal e Somie Murigu dal Kenia, da tempo residenti nel Salento e tre musicisti salentini: Claudio Prima, Morris Pellizzari e Giuseppe Spedicato.

Tukrè è il nome di una delle principali etnie dell’Africa centrale nota anche come Toucouleur, contrazione francese che significa “di tutti i colori”. In questo progetto, infatti, la tradizione africana incontra le sonorità occidentali in un repertorio totalmente inedito e i testi, scritti prevalentemente in dialetto salentino, raccontano di una serie di legami possibili fra due culture apparentemente lontane fra loro, ma che molto spesso oggi, per scelta o per necessità, si trovano a convivere. Ritmiche che portano alla trance e suoni tradizionali elettrificati creano un ambiente avvolgente che incita alla danza. Il suono della band è ricercato e originale e contiene il seme di un nuovo tempo musicale, lontano da ogni idea di confine, geografico e di genere.

Alle 21.15 il concerto di presentazione del nuovo cd dell’artista barese Maria Giaquinto dal titolo Voci di frontiera edito da III Millennio. Il progetto nasce dalla voglia di esplorare attraverso la forma “canzone”header-image9-2 in chiave d’autore e acustica la musica meridionale e del mediterraneo. Canzoni scritte dalla stessa Maria con Giuseppe De Trizio, villanelle cinquecentesche rielaborate, uno sguardo sulla musica popolare della terra di Bari, sulla canzone d’autore pugliese (cover del brano “Malarazza” di Domenico Modugno), sulle tracce della canzone napoletana, del fado, della tradizione sefardita e degli echi dei Balcani.

Il concerto, fortemente incentrato sulla vocalità della Giaquinto, vero caleidoscopio di questo viaggio, venata di intensa carica espressiva si colora dell’uso degli strumenti a corda. In particolar modo “l’ossatura” armonica di tutto il lavoro viene sostenuta dalla chitarra classica di Giuseppe De Trizio e dai suoni “processati” da Adolfo La Volpe (oud, chitarra portoghese, chitarra acustica). All’uopo gli arrangiamenti vedono coinvolti anche strumenti in grado di “riempire” le stanze sonore come la fisarmonica di Giovanni Chiapparelli, il cajon e i timbri dei tamburi a cornice di Francesco De Palma.

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