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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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"L’altra vita delle cose", a Monteroni in mostra la fotografia di Marcello Moscara

Sono esposte le raccolte dal titolo “L’altra vita delle cose”, fotografie di Marcello Moscara, realizzate in studio nella forma still-life

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

MONTERONI DI LECCE - La mostra è aperta dal 6 marzo al 29 marzo 2022. Sono esposte 17 opere: still-life realizzati nello studio dell’artista, fotografie numerate e firmate, stampate su carta fotografica (1 su 3 stampe previste).

Sotto ad ogni fotografia viene riportata, in forma di citazione, una frase o un pensiero o una riflessione che attiene al tema dell’arte e del linguaggio della fotografia e, in alcuni casi, al tema delle ‘cose’ e del loro rapporto con i nostri valori di ‘senso’. L’artista intende così mettere in evidenza il valore culturale e anche antropologico che le ‘cose’ hanno con l’esperienza che, attraverso l’uso e anche attraverso il linguaggio, ne fa il soggetto che con esse entra in relazione.

La pratica dello still-life non è nuova a Marcello Moscara, che ne ha fatto già forma personalissima di espressione in altri progetti di ricerca artistica: ricordiamo a tal proposito il progetto “Io cammino tra le nuvole”, presentato nella personale a Palazzo Grillo a Genova nel 2019. Oggi, nella mostra al Malcandrino “L’altra vita delle cose”, lo still-life” consente lo spostamento delle cose dal piano del reale al piano dell’immaginazione, restituendo così una visione altra delle cose: quella visione soggettiva che le rivitalizza nella memoria e nelle emozioni per poi oggettivarsi, nella distanza/vicinanza dello sguardo, in una visione quasi metafisica.

Si tratta di una operazione artistica che, per alcuni aspetti, rimanda a certe immagini di Luigi Ghirri e che ci ricorda, in pittura, l’arte di Giorgio Morandi. Con alcune differenze rispetto a quest’ultimo: come fa notare nel suo testo in catalogo, ancora Raffaele Gorgoni: “La fotografia di Marcello Moscara rovescia il paradigma in storia viva. Se nella pittura di Morandi le cose recano evidenti i segni d’uso e del correre del tempo, così Moscara studia i segni della consuetudine che l’oggetto ha (ha avuto) con l’umano. Fotografia dell’oggetto che scruta l’infimo particolare che svela la familiarità dell’oggetto con l’umano, la traccia, come l’impronta vitale che l’oggetto ha conservato su di sé”.

Le citazioni Accanto al testo fotografico e a fare tutt’uno con esso, l’artista ha selezionato una sua personale raccolta di citazioni che testimoniano di riflessioni sull’arte della fotografia riportate e scritte da illustri protagonisti di questa arte, da Luigi Ghirri a Ugo Mulas, da Robert Doisneau a Bert Stern. Così per esempio si legge, citando Diane Arbus: “Credo davvero che ci siano cose che nessuno riesce a vedere prima che siano fotografate”. Il catalogo Un piccolo catalogo documenta l’intero progetto artistico. I testi in catalogo portano la firma dello scrittore e giornalista Raffaele Gorgoni.

L’allestimento e la location La mostra è allestita nei suggestivi spazi della vecchia cantina della Tenuta Malcandrino (sulla Lecce - Monteroni-San Pietro in Lama): architettura storica e pregevole monumento di archeologia industriale, già antica cava di tufo a cui si aggiunsero l’attività e gli spazi della cantina Le fotografie sono esposte con leggerezza sulle grandi botti che arredano la sala: testimoniandone l’antica funzione d’uso. esse si prestano a fare da cornice/sostegno alle immagini. La scelta è andata verso un allestimento molto semplice che rispetta l’eco suscitato nel visitatore dalla valenza dello spazio architettonico. La mostra è aperta tutti igiorni su prenotazione: info +39 342.3124240 / +39 320.7728503

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