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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Oltre 500 richieste di soccorso

Domenica nera per gli incendi: brucia il Salento. Le fiamme lambiscono abitazioni, aziende e un canile

Da Squinzano al Capo di Leuca sono numerosi i roghi divampati nelle ultime ore. Tutte le squadre dei distaccamenti dei vigili del fuoco, supportati dalla protezione civile, impegnate sul territorio

LECCE –  Lo aveva preannunciato anche lo scienziato nello studio "Global warming is shifting the relationships between fire weather and realized fire-induced CO2 emissions in Europe” che sarebbe stata un'estate rovente. Da nord a sud, da Squinzano al Capo di Leuca: il Salento in fiamme. Una domenica “nera” che inaugura la drammatica tradizione dei roghi estivi sul territorio. Dalla mattinata di oggi tutte le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale e dei distaccamenti locali sono infatti impegnate per domare le fiamme.

Numerosi incendi, divampati in tutta la provincia nelle ultime ore, hanno provocato ingenti danni al paesaggio e agli alberi. Quei pochi ormai rimasti integri sul territorio. A bruciare, oltre a vaste porzioni di pinete e canneti, soprattutto sterpaglie e terreni lasciati nell’incuria e in stato di abbandono da parte dei proprietari. Il personale del 115, supportato dai volontari della protezione civile, è stato costretto a raggiungere anche punti impervi, come i tratti costieri della zona di Santa Maria di Leuca.

Oltre 500 le richieste di soccorso pervenute al numero 115 con decine di interventi effettuati. Alle 14 la situazione più critica tanto che è stato richiesto il supporto di una sezione operativa proveniente dal Comando Bari.

Gli interventi più rilevanti si sono avuti sulla strada provinciale 362, che collega Lecce a Galatina, dove, per oltre 9 ore, due squadre sono state impegnate a evitare che le fiamme raggiungessero alcune abitazione e aziende agricole. In questo caso sono andati in fumo in 120 ettari di sterpaglie e alberi.

Ad Andrano due squadre, Tricase e Ugento, hanno impedito che le fiamme che stavano interessando alberi e sterpaglie intaccassero una struttura ricettiva e diverse abitazioni. Anche qui l’estensione andata bruciata supera i 100 ettari.

I danni ad Alliste

Ad Alliste la squadra di Gallipoli, unitamente ad un supporto con autobotte e il direttore operazioni di spegnimento hanno lavorato per diverse ore prima di riuscire a domare un incendio che ha interessato oltre 15 ettari. Anche in questo caso l’opera dei vigili del fuoco ha evitato che alcune abitazioni venissero interessate dalle fiamme. Sempre qui, nelle campagne nei pressi del santuario intitolato alla Madonna dell’Alto, le fiamme che si sono propagate con estrema velocità hanno quasi lambito una struttura adibita a canile. Fortunatamente l’intervento tempestivo dei soccorsi da parte dei “caschi rossi” ha scongiurato più gravi conseguenze.

A Sant'Isidoro la squadra di Veglie ha operato per diverse ore in un appezzamento di terreno, all’interno del centro abitato, evitando anche in questo caso a cose e persone. Martignano, Soleto, Surbo, Leverano, Lecce, Novoli sono i comuni più colpiti dagli incendi. Al momento sono ancora in corso le operazioni di spegnimento sull’intero territorio salentino.

L'intervento sulla Lecce Galatina

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