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Martedì, 27 Febbraio 2024
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“Dati del catasto dei roghi boschivi e utilizzo delle acque reflue”: le proposte dell’Ordine degli agronomi per salvare il verde

Agronomi e forestali hanno elencato una serie di soluzioni per fronteggiare il fenomeno degli incendi in occasione di un convegno, nel quale era tuttavia assente quasi del tutto la parte politica

LECCE – L’urgenza di soluzioni contro il fenomeno degli incendi boschivi nel Salento ha spronato l’Ordine degli agronomi e dei forestali a un momento di confronto. Una tavola rotonda, organizzata venerdì scorso a Lecce, alla quale avrebbero dovuto prendere parte tecnici e politici. E dove invece la componente politica non si è vista, se non per l’eccezione di un consigliere regionale presente. I relatori hanno sollevato il problema che affligge il Salento, soprattutto con l’arrivo delle bella stagione: ettari di macchia e boschi in fiamme, ogni anno, per un fenomeno in crescita per via di alcune concause. L’abbandono dei terreni per via degli olivi colpiti da Xylella e le fitopatie che colpiscono il Leccio, in primis: spesso i punti di innesco infatti non partono dai boschi, bensì dalle aree limitrofe.

Tra le soluzioni da adottare sono emerse quelle di snellire le pratiche autorizzative soprattutto all'interno di aree Natura 2000 e favorire un maggior dialogo tra le istituzioni, in particolare tra gli uffici preposti ad autorizzare gli interventi di selvicoltura preventiva. Durante il convegno, i tecnici hanno inoltre evidenziato la necessità di rendere subito disponibili i dati del catasto incendi boschivi e coordinare la gestione dei dati del rilevamento precoce degli incendi (forniti dai sistemi di monitoraggio con termocamere, letti da personale qualificato). Infine, agronomi e forestali hanno spornato all’utilizzo delle acque reflue per aumentare i punti di approvvigionamento per i mezzi terrestri e aerei.

 “Lo scopo – come dichiara Fabio Lazzari, presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Lecce - è quello di creare un rapporto sinergico e coordinato nella repressione degli incendi boschivi nel nuovo scenario paesaggistico salentino, in considerazione dei numerosi eventi catastrofici verificatisi lo scorso anno. Obiettivo è analizzare lo stato dell’arte in materia di prevenzione antincendio boschivo, alla luce dei cambiamenti climatici e delle fitopatie emergenti nel territorio e le conseguenti trasformazioni paesaggistiche in atto”.

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