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Disavanzo dimezzato

I conti del Comune migliorano: rientro dal debito anticipato di cinque anni

Approvata la ridefinizione delle manovre di riequilibrio del 2015 e del 2019: fissata al 2028 la data in cui l’ente potrà tornare a contrarre mutui per opere pubbliche, a stanziare maggiori risorse per manutenzione e ridurre la leva fiscale

LECCE – Le due manovre di riequilibrio finanziario che “ingabbiano” l’agibilità economica di Palazzo Carafa avranno termine in anticipo sui tempi previsti: lo ha certificato oggi il Consiglio comunale approvando con 19 voti favorevoli e 4 contrari il provvedimento con il quale si ridetermina la durata del piano di rientro da disavanzo dei conti pubblici e si fissa al 2028 il ritorno alla gestione ordinaria del bilancio.

Sono due le manovre in corso: quella del 2015, voluta dalla seconda amministrazione Perrone per quanto riguarda il disavanzo emerso dopo l’accertamento straordinario dei residui, e quella iniziata nel 2019. La prima si potrà concludere nel 2030 e non nel 2044, la seconda nel 2028 e non più nel 2033, grazie all’utilizzo di risorse assegnate ai Comuni che hanno sottoscritto specifici patti di risanamento col governo centrale (il sindaco Salvemini lo ha costruito con il governo Draghi e poi firmato con l’esecutivo Meloni nel 2022) è stato possibile fissare una conclusione anticipata; 20.

Gestione ordinaria significa poter contrarre nuovamente mutui per il finanziamento delle opere pubbliche, aumentare i capitoli di spesa per manutenzioni, servizi, iniziative culturali e di spettacolo e anche poter agire sulla leva fiscale, diminuendo la pressione.

“In questi anni il disavanzo del Comune è passato da 104 a 50 milioni di euro, la riformulazione della manovra consentirà, grazie alle risorse ottenute da Anci in manovra finanziaria, di anticipare la conclusione di questo percorso virtuoso che in questi anni abbiamo tenacemente condotto per liberare la città dalle difficoltà finanziarie che ancora oggi tanto condizionano l’attività amministrativa – dichiara il sindaco Carlo Salvemini – quella di oggi è una tappa importante sulla via del recupero della salute del bilancio comunale. È una soddisfazione poter dire alla città che ne usciremo prima del previsto e ribadire che consegnare un bilancio in salute rappresenta il più significativo investimento che possiamo fare sul futuro della città e di chi la vive. Come ha ricordato più volte il presidente Mattarella, avere finanze pubbliche solide rappresenta la precondizione per la tutela dei diritti sociali e per praticare nei fatti quella solidarietà tra generazioni alla quale come amministratori pubblici ci sentiamo chiamati”.

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