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Finto carabiniere rifila 100 euro false per lavare un'uniforme inesistente

La titolare di un'attività commerciale di Muro Leccese frodata da un soggetto che ha usato un escamotage piuttosto ingegnoso

MURO LECCESE – Commercianti, occhio alla truffa. La pensata di questo tipo è stata, a suo modo, geniale. Riuscendo a ricavarci 86 euro in un solo colpo, rifilando carta straccia. Per carta straccia, s’intende qui una banconota da 100 euro fasulla. Attenzione, allora, al modus operandi: non è improbabile che ci riprovi, magari con qualche variante sul copione.

A Muro Leccese, teatro della vicenda, il soggetto, età fra i 25 e i 30 circa, altezza approssimativamente 1 metro e 80, accento napoletano, si è presentato ieri mattina presso una lavanderia, spiegando alla titolare di essere un carabiniere. Il che è parso plausibile. Molti militari e agenti di polizia in servizio nel Salento provengono, ovviamente, da altre zone d’Italia.

Ebbene, il giovane sedicente carabiniere, che era in abiti civili, ha commissionato il lavaggio della sua uniforme, spiegando, però, che l’avrebbe fatta recapitare poco dopo dalla moglie. E tuttavia, ha pagato in anticipo per il servizio. Costo per il lavaggio, 14 euro. Ergo, ha consegnato 100 euro, facendosi dare un corposo resto.

Intanto, sono trascorse le ore, è passato il pomeriggio ed è arrivato il momento della chiusura. Ma dell’uniforme, nemmeno l’ombra. Così, la commerciante ha iniziato a nutrire qualche sospetto, ha ripreso in mano la banconota e l’ha controllata meglio: falsa, assolutamente falsa.

A quel punto, non ha potuto fare altro che recarsi presso la caserma dei carabinieri, quelli veri, per denunciare il tutto. La banconota è stata acquisita. Sarà depositata presso la Banca d’Italia, ma prima i militari hanno rilevato le impronte digitali, per poi acquisire le immagini di videosorveglianza nella zona in cui si trova la lavanderia.

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