Domenica, 21 Luglio 2024
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Torna in scena "A Mara", lo spettacolo teatrale inclusivo e accessibile

Lo spettacolo, che prevede un attore ipovedente come protagonista, si avvale di una interprete Lis e di supporti cartacei in linguaggio “Easy ro read”

LECCE - Il 15 ottobre torna in scena, nella suggestiva Piazzetta Giravolte di Lecce (ore 19), lo spettacolo “A Mara”, con la presenza di due narratrici alle quali è affidato il compito di raccontare una vita libera ma complicata, segnata soprattutto dalla solitudine di chi subisce prima l’ostilità della famiglia e poi di un ambiente cittadino pettegolo e malevolmente occhiuto.

Nei panni di Mara un attore disabile ipovedente che racconta gli ultimi istanti di vita: ricordi amari, preghiere a Dio e desideri sussurrati alle poche amiche, ma che rimarranno inascoltati.

Lo spettacolo è promosso da Movidabilia Aps, inserito all’interno della rassegna del Comune di Lecce, in collaborazione con Regione Puglia, Puglia Promozione Aret Teatro pubblico pugliese, Puglia Fesr- Fse 2014/2020 e UraTeatro.

Foto di Carmelo Roberto-4

“A Mara” è il risultato di un laboratorio teatrale e di un periodo di studio e ricerca durato due anni. Lo spettacolo è stato inserito per la prima volta nel 2021 nell’ambito della prima edizione di Accessibility is Cool Festival, il primo festival dell’arte accessibile organizzato nell’ambito del progetto Speriment’azione accessibile, ideato dall’associazione Movidabilia e che nasce con la scopo di testare, sviluppare e mettere a sistema le migliori prassi nazionali e internazionali in fatto di cultura e movida accessibili e fruibili da tutte le tipologia di utenza, con particolare riferimento alle persone con disabilità fisiche, sensoriali e intellettive, finanziato da Puglia capitale sociale.

Lo spettacolo è totalmente accessibile e inclusivo, infatti sarà presente una interprete Lis per una traduzione simultanea dell’intero spettacolo e saranno consegnati supporti cartacei in linguaggio “Easy ro read” e Comunicazione aumentativa alternativa che semplificheranno il linguaggio narrativo a persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo.

Foto di Carmelo Roberto-2

“A Mara” accende un faro su una serie di questioni a cui finora l’istituzione scolastica ha dedicato poco tempo. La protagonista, attraverso la sua lunga e contrastata storia dimostra come sia fondamentale accompagnare ogni individuo nel suo intimo e inevitabile percorso attraverso il quale si smette di vivere secondo un ruolo di genere legato al sesso biologico, per vivere pienamente nel genere in cui ci si identifica, sia esso maschile, femminile o non binario. Un percorso vissuto in solitudine che ha spinto Mara a compiere scelte spesso sbagliate e con pesanti ripercussioni. Uno dei messaggi, dunque, che lo spettacolo rimanda agli spettatori, è che nessuno merita di essere solo nel viaggio della propria esistenza. Ed è compito della famiglia, in primis, della scuola e della società tutta fornire supporto e sostegno per accompagnare ogni ragazza/o verso il raggiungimento di quel benessere psicofisico a cui tutti hanno diritto.

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