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Si gioca a Pasquetta

Baroni apprezza le motivazioni della Reggina: “Una forma di rispetto”

Gli amaranto non hanno nulla da chiedere alla classifica, ma il precedente in riva allo Stretto del tecnico fiorentino può costituire pretesto di rivalsa. I giallorossi sono tutti a disposizione, tranne Blin, squalificato

LECCE – In anticipo rispetto alla consueta cadenza, la conferenza stampa del tecnico del Lecce, Marco Baroni, è arrivata a due giorni dal match di Reggio Calabria. Domani, giorno di Pasqua, la squadra effettuerà la rifinitura e poi partirà con un volo charter.

In prossimità della fine della stagione regolare - mancano quattro turni -, ogni partita pesa tanto: quella contro la squadra di Stellone si preannuncia particolarmente insidiosa. Non per le ambizioni di classifica, perché la zona play-off è troppo lontana per la Reggina, ma per una serie di ragioni che spingerebbero gli amaranto a sabotare la marcia dei salentini, primi in classifica con due punti di vantaggio su Cremonese e Monza: la separazione con Baroni che ne era il tecnico, alla fine dello scorso campionato, ma anche l’ostilità tra le tifoserie (quella della Reggina è legata a quella del Bari).

L’allenatore dei giallorossi avrà tutti a disposizione, eccezion fatta per lo squalificato Blin: “Alexis si è prestato in un ruolo non propriamente suo, come interno, e ha fatto bene ma per la sua sostituzione non ci sono problemi”. Helgason è in pole position, ma c’è anche Majer che tuttavia è rimasto in panchina nelle ultime quattro uscite dopo aver giocato 66 minuti nel 2 a 2 di Cosenza.

Baroni ha poi commentato il risultato del recupero che proprio i silani hanno vinto per 1 a 0 contro il Benevento: “Come vedete bisogna giocare una gara alla volta, perché in questo campionato ci sono sempre sorprese, i risultati non sono mai scontati”.

Inevitabilmente il tecnico è stato sollecitato sul suo passato in amaranto, nella scorsa stagione: “È stato un campionato importante, merito di tutto l’ambiente: sono arrivato che la squadra era in penultima posizione, abbiamo sfiorato i play-off”. Baroni ha quindi definito esagerate le versioni per cui la scelta di venire a Lecce gli sia valsa l’ostilità del club reggino e, a scanso di equivoci, ha aggiunto: “Per me un avversario che gioca al 100 per 100 è una forma di rispetto. Chi si aspetta qualcosa ha una mentalità da perdente: se io lo pensassi, finirei per trasferirlo alla squadra. Noi dobbiamo rimanere concentrati sulla nostra partita, senza stare a fare tabelle”.

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