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Parla il capitano

Blin allontana la tensione per lo scontro salvezza: “Abbiamo lo spirito giusto”

Il centrocampista del Lecce inquadra la partita di sabato contro l’Empoli senza attribuirle un valore definitivo: “Comunque vada, saremo in corsa. Siamo concentrati sul nostro lavoro”

LECCE – Mancano poco più di 48 ore alla partita tra Lecce ed Empoli, gara molto importante nella corsa alla permanenza in serie A: i giallorossi hanno tre punti di vantaggio sul terzultimo posto e uno sui toscani, reduci dalla vittoria in extremis con il Torino (3 a 2).

È chiaro che una vittoria contro la squadra di mister Nicola, quando mancherebbero sei turni alla fine della stagione, significherebbe avvicinarsi di molto alla linea del traguardo. Blin e compagni sono consapevoli dell’importanza della posta in palio, ma non sembrano voler caricare l’attesa di eccessive pressioni: “L’anno scorso la situazione era uguale – ha ricordato il capitano del Lecce. Quando abbiamo giocato contro lo Spezia, eravamo contratti e abbiamo anche concesso l’opportunità di fare gol, poi siamo andati a vincere a Monza e nessuno se lo aspettava perché avevamo la testa più libera. Vorrei dire che la gara di sabato non è decisiva per il campionato. Resteremo vivi, in corsa, anche se perdiamo la partita”.

Iin conferenza stampa, questa mattina, centrocampista francese ha raccontato le sensazioni che si vivono nello spogliatoio, soprattutto con riferimento ai compagni meno esperti: “Vedo i ragazzi molto bene. Non sto dicendo che non abbiamo pensato all’Empoli, lo faremo meglio quando inizieremo a guardare i video. “Sappiamo già alcune cose su di loro, ma al di là degli undici che inizieranno a giocare, quel che conta è l’atteggiamento. Io credo che abbiamo lo spirito giusto. Siamo rimasti molto concentrati sul nostro lavoro. Io sono abituato a pensare giorno dopo giorno, a spingere al massimo in allenamento e così arrivo più libero alla partita. In altre stagioni è capitato di parlare tanto di una partita, ma così certi pensieri ti entrano nella testa, poi arriva il giorno della gara e ti senti combattuto”.

Con l’arrivo di mister Gotti, Blin ha trovato continuità di impiego e anche la fascia di capitano, circostanza che lo responsabilizza ancora di più ma senza intaccare la sua serenità: “La fiducia la trovo prima di tutto in me stesso. Lavoro ogni giorno per prepararmi al meglio. Ci sono stati periodi in cui ho giocato meno ma mi sono sempre allenato per essere mentalmente e fisicamente pronto”.

Anche sotto l’aspetto tattico Blin pare aver tratto giovamento dalle disposizioni impartite dall’allenatore anche se il suo compito è quello di eseguirle e di facilitare l’assimilazione da parte dei compagni: “La soluzione ce l’ha il mister, noi facciamo ciò che ci chiede. Io mi sento a mio agio in questo modo perché so che esco in pressione dietro c’è Ramadani e viceversa. Ma anche a Milano abbiamo fatto un buon inizio di gara, potevamo fare gol con Gonzalez. Episodi come quello possono cambiare le partite: se passiamo in vantaggio, diventa un altro tipo di partita e lì giocavamo a tre a centrocampo”.

Nella conferenza c’è stato anche un passaggio su quanto accaduto contro il Milan quando la squadra rossonera ha realizzato il terzo gol nonostante Almqvist fosse stato colpito alla testa: “Eravamo anche in inferiorità numerica. Noi prima avevamo messo la palla fuori per Calabria perché pensavamo si fosse fatto male. Quando ho chiesto ad Adli perché non avesse fatto lo stesso, ha risposto di essersi convinto del fatto che Almqvist, che era alle sue spalle, si fosse rialzato. Detto questo per me è un episodio archiviato, siamo concentrati sulla partita con l’Empoli. Gli episodi sono così, una volta a favore, un’altra contro. Devi rimanere lucido e libero con la testa”.

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