Gallipoli Strada Statale 101

Bungalow e recinzioni abusive nel camping, scattano i sigilli del Noe

Un sopralluogo dei carabinieri specializzati in reati ambientali, insieme con la guardia costiera, ha svelato l'edificazione di diverse opere senza concessioni all'interno di una struttura situata sulla strada provinciale 108. La segnalazione alla Procura di Lecce

GALLIPOLI – Lotta senza quartiere ad abusivismo edilizio e deturpamento del paesaggio. Quella ingaggiata dalle autorità locali è una vera e propria crociata, che vede la zona di Porto Cesareo in prima linea, ma che non manca di svelare sorprese anche altrove. Tant’è che, questa volta, nei guai sono finiti i titolari di un camping della zona di Gallipoli. Tre bungalow in muratura, infatti, ma anche due muri di cinta edificati all’interno di una pineta, e persino undici fioriere di varie forme e grandezze, sono finiti sotto sequestro, insieme a un’area vasta, in totale, circa 4mila metri quadrati. Il tutto, infatti, sarebbe da ritenersi edificato abusivamento.

Sono stati i carabinieri del Noe di Lecce, insieme ai militari della guardia costiera, a porre i sigilli a manufatti e terreno, all’interno di un campeggio attrezzato che sorge sulla strada provinciale 108.

L’operazione, a contrasto degli illeciti di natura ambientale nelle aree marine protette, non è casuale, ma nasce da una programmazione del comando dei carabinieri per la tutela dell'ambiente, diretti dal maggiore Nicola Candido, che nelle prossime settimane proseguiranno le ispezioni per verificare se anche in altre strutture turistiche delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, si possano riscontrare difformità e casi di abusivismo edilizio.

Per quanto riguarda la vicenda odierna, secondo gli accertamenti svolti sul posto, le opere non ricadrebbero nell’area demaniale che il camping ha ottenuto in concessione. Varie le e ipotesi di reato contestate ai legali rappresentanti della struttura: esecuzione di lavori in assenza di permesso di costruire, lavori abusivi su aree soggette a vincolo paesaggistico senza preventiva autorizzazione, nonché deturpamento di bellezze naturali, occupazione e innovazioni abusive.

La Procura della Repubblica di Lecce e l’autorità amministrativa sono state informate del sequestro da parte del Noe, per l’adozione delle misure che verranno ritenute necessarie. 

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