Gallipoli

Re Carnevale concede il bis e ora la chiusura con i gruppi nel centro storico

Si è svolta le seconda sfilata per la premiazione dei carri allegorici. Vince “Colours of Music”. Martedì il gran finale nella città vecchia

Particolare di "Colors of Music", il carro vincitore (Luca Capoccia Photo).

GALLIPOLI – Musica e coriandoli variopinti rendono meno grigia e ventosa la domenica della  festa gallipolina. E Re Carnevale concede il bis con la sfilata di premiazione per i carri allegorici e la frizzante manifestazione ricca di gag, maschere e irriverenti battute, danze, scuole di ballo e gruppi abbigliati con caleidoscopici vestiti. Anche il secondo appuntamento con le sfilate sul corso Roma, legate alla 75esima edizione del Carnevale di Gallipoli, può andare in porto.

Relegando nell’angolo i soliti timori dell’immediata vigilia per l’uscita o meno dei carri legata alle condizioni del tempo e richiamando ancora una volta un’ala di folla considerevole assiepata ai margine dell’arteria principale della città bella. Anche quest’anno l’operazione messa in auge dalla Fabbrica del Carnevale in collaborazione con il Comune, la Pro loco, e per questa edizione anche con lo staff del Parco Gondar, è andata a buon fine. La sfilata dei carri e la loro premiazione (con la fatidica foto ricordo griffata Andrea Miglietta Skakkomatto) non chiude ancora il ciclo dei festeggiamenti e l’insediamento dei regnanti Re Candallino e sua maestà Mendula Riccia visto che la cerimonia conclusiva del carnevale edizione 2016  si svolgerà martedì pomeriggio nel cuore del centro storico con l’appuntamento riservato ai gruppi mascherati.

La parata incentrata sul tema unico della musica nelle sue numerose concezioni (The World Music’s Tapestry il titolo della kermesse) ha incoronato il carro “Colours of Music”, un gigante  di cartapesta di quasi 18 metri del team dei fratelli Coppola, quale vincitore. Anche se in conclusione la graduatoria ha un mero valore statistico, mentre prevale all’unisono la maestria di realizzazione e l’impegno profuso da organizzatori, maestri cartapestai e volontari per la buona riuscita del progetto di rinascita del carnevale di Gallipoli. Al secondo posto, tra i carri, il manufatto  “Note Musica e Colori-la leggenda del  saggio indiano” del gruppo di Franco Monterosso e a seguire ex equo gli altri due manufatti “Frammenti di memoria” del gruppo ex hangar 4, “Il Battito dell’Africa” del team di Giovanni Pacciolla.

Musica e colori del carnevale gallipolino, che ha rinsaldato anche i gemellaggi con le rassegne di Galatone (sfilata galatea in programma per questo pomeriggio), Melissano e Poggiardo, proseguono anche oggi e domani secondo il calendario stilato dalla “Fabbrica” presieduta da Stefano Coppola e con la direzione artistica di Alberto Greco. Una macchina organizzativa nella quale lavorano decine di volontari e collaboratori e che quest’anno ha potuto contare anche sulla direzione artistica del parco Gondar e al supporto istituzionale dell’amministrazione comunale di Gallipoli.

E per la buona riuscita della nuova edizione gran mole di lavoro anche per gli addetti alla sicurezza, i volontari della protezione civile, polizia locale e le forze dell’ordine. Per tornare agli appuntamenti questa sera, a partire dalle 20  nel teatro Garibaldi, è in programma lo spettacolo di arti e musica per il carnevale a cura dell’istituto Giannelli di Parabita che è già partner della Fabbrica per la realizzazione dei trofei. Nel corso della serata sarà presentato  l'inno del Carnevale gallipolino composto dal maestro Enrico Tricarico. Domani invece, martedì 9 febbraio, dalle 16 in poi, il gran finale per le vie del centro storico dove sfileranno “lu titoru” e i gruppi mascherati per la premiazione, e a seguire ci sarà la cerimonia di chiusura dei festeggiamenti sul sagrato della chiesa di San Francesco. Artisti, acrobati, giocolieri e giochi di luce attenderanno i dodici rintocchi del campanone della chiesa che  decretavano e decreteranno la fine del Carnevale e la chiave della città verrà riconsegnata alla confraternita di Santa Maria della Purità che la custodirà fino al Carnevale successivo.  

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