Gallipoli

Crisi in Comune e manovre per l’Errico bis. Ma la fumata è ancora “grigia”

Dope le dimissioni del sindaco consultazioni in corso per una nuova maggioranza. Accordo vicino con Di Mattina (Fi) e Chianella (Ppdt) e appoggio esterno della Cataldi (Tutto Cambia) che rifiuta la coabitazione con il centrodestra. Caiffa e Padovano (Udc) all'opposizione

Il Comune di Gallipoli

GALLIPOLI - Cantiere aperto e lavori in corso all’ombra di Palazzo Balsamo per mettere in piedi il governo Errico bis. Ma la fumata non è ancora bianca. Forse grigia, ma bisognerà attendere ancora qualche giorno per avere ragguagli più certi e attendibili. Tra consultazioni già avviate e bordate ai detrattori e inizialmente anche all’opposizione. E con lo scontro a muso duro sempre più aspro del sindaco dimissionario Francesco Errico con i referenti locali dell’Udc gallipolina. La settimana post dimissioni è iniziata con gran fermento per il primo cittadino impegnato a sondare il terreno per verificare la possibilità di mettere in piedi una nuova maggioranza di governo e una piattaforma programmatica “condivisa” utile per garantire un rapido rilancio amministrativo. In caso contrario il primo cittadino non ritirerà le sue dimissioni e si apriranno le porte a nuove elezioni dopo il commissariamento del Comune.

Ma già da questa settimana si stanno gettando le basi per dar vita al governo “Errico bis” confidando nella conferma dell’appoggio garantito da Pd, dalla civica “Volta la Carta” e dall’altra civica “Con Errico sindaco” e dal gruppo misto. E allargando il ventaglio alle stesse forze di opposizione chiamate a costruire e condividere un progetto di “salute pubblica” per il bene comune della città. In tale direzione si stanno valutando anche la disponibilità, in seno alla minoranza, della consigliera di Tutto Cambia, Titti CaIMG_4705-12taldi, e delle compagini della Puglia Prima di Tutto, de i Pugliesi, e degli stessi consiglieri di Forza Italia e dell’area fittiana, a collaborare al nuovo programma “condiviso”. La coerente opposizione ad oltranza della civica Gallipoli 2012 in questi anni non dovrebbe invece far intravedere un coinvolgimento nel tentativo di mettere in piedi l’Errico bis.

Se la mediazione e il confronto di questi giorni non darà i risultati sperati Errico confermerà le sue dimissioni e a fine maggio si andrà definitivamente tutti a casa. E mentre sul versante dei dissidenti si potrebbe già attenuare la posizione del consigliere Christian Carroccia (civica Gallipoli è tua), per ora il faccia a faccia con i consiglieri dell’Udc lascia il posto alle accuse reciproche. Le frizioni interne in casa dei centristi hanno portato ancora una volta il sindaco dimissionario Errico a chiedere contezza alla segreteria provinciale del partito dell’ammutinamento e dei possibili accordi elettorali per le regionali che avrebbero, a suo dire, mosso i consiglieri Luigi Caiffa e Giancarlo Padovano ad abbandonare la maggioranza e aprire le porte della crisi. Il primo cittadino prosegue quindi il suo giro di consultazioni tra i gruppi della maggioranza “congelata” dalle dimissioni dei giorni scorsi e soprattutto aprendo il ventaglio alle forze di opposizione disponibili a partecipare alla condivisione di un programma di salute pubblica con il quale rilanciare l’azione amministrativa. Solo dopo questo lavoro di ascolto e confronto Errico trarrà le conseguenze e deciderà il da farsi.

Dalla possibile nuova formulazione della maggioranza resterebbe al momento fuori proprio la compagine dell’Udc, destinata al passaggio sui banchi dell’opposizione. Il giro di consultazione al momento avrebbe invece dischiuso un possibile sostegno al progetto dell’Errico bis da parte del consigliere di Forza Italia ed ex candidato sindaco della coalizione del Pdl, Toti Di Mattina, e del gruppo della Puglia Prima di Tutto, con il consigliere Cosimo Chianella. Un appoggio esterno “sulle cose da fare” potrebbe arrivare anche dalla coalizione di Tutto Cambia e dal consigliere di riferimento, Assunta Cataldi, non propensa comunque a formalizzare un accordo per entrare in una nuova maggioranza a braccetto con il centrodestra. Così come un allargamento della maggioranza anche al gruppo ex Pdl, che sostiene la ricandidatura del consigliere regionale Antonio Barba, non sarebbe poi troppo gradito ai gruppi della “vecchia” maggioranza del Pd e della civica Volta la carta. Molto meglio per queste due compagini cercare un “chiarimento” deciso nell’ambito della coalizione del centrosinistra e percorrere eventualmente un allagamento al gruppo della sinistra di Tutto Cambia.

Situazione dunque ancora in itinere e crisi politica in evoluzione, ma senza una schiarita definitiva. Errico va avanti. E cerca le soluzioni più congeniali. Il primo cittadino vorrebbe anche non stravolgere del tutto l’assetto della giunta comunale sacrificando magari alla causa uno o al massimo due assessori (Leopizzi e Stasi?), e blindando anche il vicesindaco in chiave Pd, e la presidenza del Consiglio ora in mano a Cosimo Giungato della lista “Con Errico Sindaco”. Sul piatto della contrattazione politica invece potrebbe finire la presidenza dell’Ente Parco da assegnare in quota ad uno dei gruppi di minoranza disposti a partecipare al nuovo corso del possibile governo dell’Errico bis.

Da verificare anche la posizione in seno al gruppo misto con il consigliere Salvatore Guglielmetti che nelle ultime sedute dell’assise comunale aveva manifestato il suo dissenso sul rallentamento dell’azione amministrativa sul Pug e il porto turistico. Il tutto mentre il sindaco dimissionario Errico è tornato ad invocare risposte alla segreteria provinciale dell’Udc che “ancora non mi ha spiegato se consiglieri Caiffa e Padovano parlano a nome del partito e se la segreteria provinciale conosceva, e quindi ha avallato, un chiaro accordo politico, ossia destituire il sindaco di Gallipoli in cambio di un appoggio in favore del candidato presidente, Schittulli, diverso da quello sostenuto dal partito, vale a dire Emiliano”.

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