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Fasano torna in Consiglio: “Anche a Gallipoli la commissione di controllo”

Il capogruppo di Gallipoli Futura e i consiglieri di minoranza in vista della prossima assise ripropongono la richiesta d’istituzione dell’organo di garanzia e confidano nella convergenza di Minerva e della maggioranza. Intervento per spiegare le ragioni

GALLIPOLI - Il gruppo consiliare di Gallipoli Futura ha presentato, ed è inserita per la discussione nel prossimo consiglio comunale di lunedì 31 gennaio, la proposta di delibera che propone la modifica degli articoli 10 e 13 del regolamento sulla organizzazione e sul funzionamento del consiglio comunale e delle commissioni consiliari per l’istituzione di una commissione permanente di Controllo e garanzia sugli atti della pubblica amministrazione.

Si tratta di una riproposizione di quanto già in passato, nel dicembre del 2016, il gruppo consiliare di Gallipoli Futura ebbe a chiedere al sindaco per la modifica del regolamento e la costituzione di una commissione consiliare permanente di controllo e garanzia, senza che ciò fosse mai stato portato in discussione.

“Questa volta il nostro gruppo consiliare, formato dal sottoscritto unitamente ad altri tre componenti” spiega il capogruppo Flavio Fasano che tornerà in consiglio comunale, “può, ai sensi del regolamento, avanzare richiesta formale di inserimento all’ordine del giorno di proposte di deliberazione poiché ha la forza numerica necessaria, ai sensi del regolamento, per poterlo fare, 1/5 dei consiglieri, e così è stato”.

Come spiegato nel dettaglio nella proposta di delibera e sulla base delle delucidazioni chieste sulla “necessità” di istituire tale organo anche nel Comune di Gallipoli, tale richiesta tende a costituire la Commissione di controllo e garanzia sugli atti della pubblica amministrazione, con il compito di verificare lo stato di attuazione di piani, programmi generali e settoriali, anche mediante convocazione ed audizione di assessori, dirigenti e personale dell'ente. Per il controllo della conformità degli atti amministrativi in generale (concessioni, gare ed appalti compresi) allo Statuto, ai regolamenti ed alla legge”.

La presidenza spetta, per definizione, alla minoranza consiliare. Tutto questo è un aspetto importante, rimarcato dal gruppo consiliare dell’opposizione, per la garanzia di trasparenza degli atti della pubblica amministrazione.

Nella proposta che andrà in discussione si legge, infatti, che lo scopo è “la necessità di esaltare la funzione di controllo degli atti e, pertanto, imprimere un’accelerazione dell’azione amministrativa nel senso della  trasparenza e legalità”. E’ poi spiegato come la commissione “è istituto di comune applicazione presso i maggiori centri urbani di questa provincia, tra cui Lecce, Nardò, Copertino, Maglie. Ed è poi detto come la proposta avanzata da Gallipoli Futura “è mutuata sui principi fondamentali presenti anche nel regolamento per il consiglio comunale e delle Commissioni della città capoluogo”.

Sempre Fasano fa presente come “il controllo sugli atti da parte del consiglio comunale è presente in tutti gli Statuti degli enti locali ed è prerogativa presente nello stesso Testo unico. A ciò si aggiunga” dice sempre Fasano, “la circostanza che vede, il Comune di Gallipoli, nello scorso dicembre ed in questo stesso mese di gennaio, destinatario di tre distinte deliberazioni della Corte dei Conti (la numero 183/21 e la numero 196/21 del 3 e 17 dicembre scorsi e la numero 4/22 del 12 gennaio) con le quali si muovono forti censure alla gestione finanziaria precedente”. Si tratta, infatti, di tutto quanto inerisce al “rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2019”.

Nel merito della questione il capogruppo di Gallipoli Futura esplicita che “con i citati tre deliberati, la Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Puglia, dopo aver disposto, per ognuno essi la trasmissione della presente deliberazione, a cura della segreteria, al sindaco del Comune di Gallipoli, al presidente del consiglio comunale affinché ne dia tempestiva comunicazione all'organo consiliare, nonché all'organo di revisione, per gli adempimenti di cui all'articolo 239 del Tuel e la pubblicazione della presente deliberazione sul sito istituzionale dell'ente ai sensi dell'articolo 31 del decreto legislativo numenro 33/2013, intima al Comune di Gallipoli di attenersi a comportamenti conformi ad una sana gestione finanziaria e di porre in essere azioni volte a garantire il superamento delle evidenziate criticità ed il mantenimento di una corretta gestione finanziaria e contabile, riservandosi, in occasione del controllo sui rendiconti degli esercizi finanziari successivi, di verificare la corretta applicazione della normativa inerente ai profili rilevati”.

La Corte secondo quanto documentato da Fasano e Gallipoli Futura, ha poi accertato “la tardiva sottoscrizione della relazione di fine mandato, da parte del sindaco di Gallipoli e la tardiva certificazione dell’organo di revisione, il tardivo invio alla Sezione, nonché la tardiva pubblicazione della stessa sul sito istituzionale dell’ente. La Corte ha poi censurato anche la parziale inadeguatezza del sistema dei controlli interni ai fini del rispetto delle regole contabili e dell'equilibrio di bilancio del Comune di Gallipoli nell’esercizio 2019”.

In sostanza, ciò che, su richiesta della “minoranza” consiliare, si andrà a discutere e deliberare lunedì prossimo è l’istituzione di una “Commissione consiliare permanente” per il controllo degli atti, che si aggiungerà alle altre otto già in essere.

“Gallipoli Futura insiste per l’approvazione della Commissione permanente di garanzia al pari della stragrande maggioranza dei Comuni d’Italia. La nostra richiesta” dice in conclusione Flavio Fasano, “è in piena sintonia con quanto altri autorevoli sindaci hanno fatto, istituendo nei loro rispettivi comuni la medesima commissione. Mi riferisco a Carlo Salvemini a Lecce, a Pippi Mellone a Nardò, a Sandra Schito a Copertino, ad Ernesto Toma a Maglie, ma anche e soprattutto ad Antonio De Caro, sindaco di Bari e presidente nazionale dell’Anci che anche per il suo comune capoluogo di Regione ha predisposto un’analoga commissione. Per questo sono certo di trovare il sindaco Minerva d’accordo con noi ed egli stesso farà sua la proposta avanzata”. 

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